Processo Laudati: "mai chiesto 'rallentare' indagini su escort"

(AGI) - Lecce, 26 mar. - E' in corso nel Tribunale di Leccel'esame dell'ex procuratore di Bari, Antonio Laudati, nella suaqualita' di imputato nel processo per il presunto rallentamentodell'inchiesta barese sulle escort portate da GiampaoloTarantini nelle residenze dell'ex premier Silvio Berlusconi.Laudati (che deve rispondere di abuso d'ufficio efavoreggiamento personale di Tarantini) ha esclusocategoricamente di avere messo in atto comportamentifinalizzati a rallentare l'attivita' investigativa in corso aBari nell'estate 2009, poco prima del suo trasferimento inPuglia. "Se avessi voluto controllare le indagini - ha dettoLaudati - avrei anticipato il possesso del

(AGI) - Lecce, 26 mar. - E' in corso nel Tribunale di Leccel'esame dell'ex procuratore di Bari, Antonio Laudati, nella suaqualita' di imputato nel processo per il presunto rallentamentodell'inchiesta barese sulle escort portate da GiampaoloTarantini nelle residenze dell'ex premier Silvio Berlusconi.Laudati (che deve rispondere di abuso d'ufficio efavoreggiamento personale di Tarantini) ha esclusocategoricamente di avere messo in atto comportamentifinalizzati a rallentare l'attivita' investigativa in corso aBari nell'estate 2009, poco prima del suo trasferimento inPuglia. "Se avessi voluto controllare le indagini - ha dettoLaudati - avrei anticipato il possesso del mio incarico,sancito gia' a giugno, non avrei avuto bisogno di chiedere aScelsi o alla guardia di finanza di rallentare". "Se avessivoluto tutelare qualcuno - ha aggiunto il procuratore - avreisemplicemente gestito le indagini". Laudati ha inoltre esclusodi aver tenuto comportamenti vessatori e attivita' di controllonei confronti di magistrati all'epoca in servizio alla Procuradi Bari, in particolare Giuseppe Scelsi e Desiree Digeronimo,che nel processo compaiono come parti offese.(AGI) Le3/Tib