A Taranto parte la campagna Fiom Cgil in difesa dell'articolo 18

(AGI) - Taranto, 21 set. - Cgil e Fiom lanciano da Taranto lacampagna in difesa dell'articolo 18 e lo fanno presentandomartedi' mattina in una conferenza stampa il caso dellavoratore Roberto Archina', rsu della Fiom Cgil e dipendentedell'azienda Enetec dell'appalto dell'Ilva che e' statolicenziato. "Il 29 luglio scorso - dicono Cgil e Fiom - ilgiudice del lavoro del Tribunale di Taranto, accogliendo ilricorso della sigla sindacale, ha annullato il licenziamentoillegittimo poiche' palesemente discriminatorio, ma Robertocontinua ad essere ancora fuori dal suo posto di lavoro". Lavicenda di Roberto Archina' costituisce una "storia

(AGI) - Taranto, 21 set. - Cgil e Fiom lanciano da Taranto lacampagna in difesa dell'articolo 18 e lo fanno presentandomartedi' mattina in una conferenza stampa il caso dellavoratore Roberto Archina', rsu della Fiom Cgil e dipendentedell'azienda Enetec dell'appalto dell'Ilva che e' statolicenziato. "Il 29 luglio scorso - dicono Cgil e Fiom - ilgiudice del lavoro del Tribunale di Taranto, accogliendo ilricorso della sigla sindacale, ha annullato il licenziamentoillegittimo poiche' palesemente discriminatorio, ma Robertocontinua ad essere ancora fuori dal suo posto di lavoro". Lavicenda di Roberto Archina' costituisce una "storia diesasperazione portata alle estreme conseguenze". Lo dicono Cgile Fiom di Taranto che colgono il caso di questo lavoratore,licenziato dall'azienda Enetec, appaltatrice dello stabilimentosiderurgico Ilva, per la quale lavorava, reintegrato dalmagistrato ma non ancora tornato al lavoro, per lanciare unacampagna in difesa dei diritti e dell'articolo 18. "E' il segnodi una assenza assoluta di relazioni sindacali, di un climaesasperato di ricatto e vessazione. Solo un caso emblematico -dichiara Giuseppe Massafra, segretario della Cgil di Tarantoche proviamo a spiegare in una conferenza stampa, provando conesso a raccontare di una condizione, quella del lavoro aTaranto, ormai non piu' tollerabile. Mentre si dibatte delfuturo dell'art.18 la Cgil e la Fiom di Taranto - sottolineaMassafra - alzano gli scudi in favore di questo e di millealtri lavoratori tarantini costretti a subire gli effetti diuna crisi e di un atmosfera che nella provincia jonica mette ilavoratori in condizione di ricatto estreme". Per DonatoStefanelli, segretario della Fiom Cgil di Taranto, "qui c'e'una sentenza chiara che non viene eseguita da un padrone checontinua ad avere un atteggiamento fuorilegge malgrado inquella fabbrica si siano svolte elezioni per il rinnovo dellersu e Roberto Archina' sia stato nuovamente scelto, nonostantela sua assenza, dai suoi compagni di lavoro". "Nel territoriodi Taranto questa tendenza - denuncia la Cgil - si vaconsolidando, insieme a licenziamenti individuali dal chiarosignificato discriminatorio e antisindacale che colpiscono chiprova ancora a tenere alta l'asticella dei diritti". .