Piemonte: Laus, verso proposta di legge sport e diritto salute

(AGI) - Torino, 26 set. - "Ormai somministrare della attivita' fisica e' parte i...

(AGI) - Torino, 26 set. - "Ormai somministrare della attivita' fisica e' parte integrante dell?eventuale terapia e su questo la cittadinanza va accompagnata ma al contempo responsabilizzata. Per questo stiamo elaborando, attraverso un'ampia maggioranza trasversale, una proposta di legge per realizzare il diritto alla salute anche in questo ambito".
Con queste parole il presidente del Consiglio regionale del Piemonte e degli Stati generali dello Sport, Mauro Laus, ha chiuso il seminario "Pro?muoviamoci. Le nuove responsabilita' delle scienze motorie", oggi a Palazzo Lascaris.
L'incontro - organizzato dagli Stati generali dello Sport presso il Consiglio regionale del Piemonte e realizzato in collaborazione con Federsanita' Anci Piemonte, Cus Torino, Suism e Scuola di Medicina dell'Universita' degli studi di Torino ? ha visto la partecipazione dell'assessore regionale allo Sport, Giovanni Ferraris, del presidente di Federsanita' Anci Piemonte, Gian Paolo Zanetta, del vicedirettore della Scuola di Medicina, Giuseppe Massazza, e del presidente del Coni Piemonte, Gianfranco Porqueddu.
"Stiamo cercando - ha detto l'assessore Ferraris - di valorizzare gli oltre 4mila grandi impianti presenti nella nostra regione, proprio perche' la pratica sportiva puo' migliorare il benessere della popolazione e concretizzarsi in un risparmio per la sanita' pubblica. Ma siamo consci che vi e' ancora molto lavoro da fare".
"Il Coni da tempo - ha spiegato Porqueddu - ha scelto la strada del movimento per tutti a partire dai primi anni di vita. Non e' pi� tempo di indugiare, il nostro appello alla politica e' quello di trovare i fondi necessari, perche' e' solo piu' questo che manca, per arrivare ad un minimo di due ore alla settimana di educazione motoria nelle scuole elementari".
"L'attivita' motoria e' un sostituto equivalente a un farmaco nell'ambito dei determinati della salute e cioe', l'insieme dei fattori individuali, socioeconomici, ambientali, stili di vita e possibilita' accesso ai servizi presenti nella societa' - ha spiegato Giorgio Gill, presidente Suism dell'universita' di Torino - La necessita' e' quindi di riorientare i servizi sanitari elaborando politiche pubbliche per la salute". (AGI)
Chc