Confagricoltura: in Piemonte ancora pochi giovani imprenditori

(AGI) - Torino, 27 mar. - Le aziende condotte da giovaniagricoltori sono il 6,6% del totale delle imprese agricoleitaliane. In Piemonte la percentuale dei conduttori under 35scende a 5,9%, per un totale di 3.305 aziende su 55.681 impreseagricole in attivita'. Lo conferma la ricerca nazionale delCentro Studi Confagricoltura sulla base dei dati diUnioncamere. Il dato subalpino rispecchia quello italiano:tutte le regioni registrano una variazione in negativo delnumero di aziende agricole e dei giovani under 35 conduttori ditali imprese. L'eccezione in positivo a questa tendenza e'rappresentata esclusivamente dal Trentino Alto Adige,

(AGI) - Torino, 27 mar. - Le aziende condotte da giovaniagricoltori sono il 6,6% del totale delle imprese agricoleitaliane. In Piemonte la percentuale dei conduttori under 35scende a 5,9%, per un totale di 3.305 aziende su 55.681 impreseagricole in attivita'. Lo conferma la ricerca nazionale delCentro Studi Confagricoltura sulla base dei dati diUnioncamere. Il dato subalpino rispecchia quello italiano:tutte le regioni registrano una variazione in negativo delnumero di aziende agricole e dei giovani under 35 conduttori ditali imprese. L'eccezione in positivo a questa tendenza e'rappresentata esclusivamente dal Trentino Alto Adige, doveentrambe i saldi sono positivi. Secondo Confagricoltura igiovani in agricoltura sono ancora troppo pochi, nonostante lacrescita dell'interesse verso il settore primario, confermatodal boom di iscritti agli istituti e alla facolta' di agraria,ma il sistema non decolla: in 5 anni si sono perse in Piemonteoltre 7mila imprese agricole; in Italia oltre 93mila nellostesso periodo. Soltanto nell'ultimo anno il numero diconduttori under 35 e' diminuito del 4,5% in Piemonte e del6,2% in Italia. L'interesse degli studenti verso il mondoagricolo, inoltre, e' positivo, ma non basta:"E' un segnale chenon va sottovalutato - afferma il presidente di ConfagricolturaPiemonte, Gian Paolo Coscia - ma che va incoraggiato a favoredi un approccio moderno e innovativo al comparto". "Essereimprenditori agricoli oggi vuol dire essere preparati ecompetitivi verso il mercato globale - aggiunge Coscia - Ci faben sperare l'interesse verso gli studi agrari, ma anche lapolitica deve fare la sua parte premiando un modello diagricoltura innovativo e al passo con i tempi". (AGI)To1/Vic