A Torino nasce 'acceleratore' per imprese sociali

(AGI) - Torino, 10 mar. - Fare impresa sociale utilizzando lenuove tecnologie. Questo l'obiettivo del nuovo acceleratore diconoscenza, innovazione e imprenditorialita' a impatto socialeche apre i battenti oggi a Torino, grazie alla collaborazionetra SocialFare (Centro per l'innovazione sociale), ConsorzioTop-IX, il partner strategico The Young Foundation e una retedi partner nazionali e internazionali. L'attivita'dell'acceleratore si sviluppera' in tre aree di azione:coinvolgere, formare, accelerare e attraverso tre strumenti:tecnologia, finanza, internazionalizzazione. "L'obiettivo - haspiegato Laura Orestano, direttore si SocialFare - e' quello diinnovare i modelli correnti e puntare alla creazione di nuove

(AGI) - Torino, 10 mar. - Fare impresa sociale utilizzando lenuove tecnologie. Questo l'obiettivo del nuovo acceleratore diconoscenza, innovazione e imprenditorialita' a impatto socialeche apre i battenti oggi a Torino, grazie alla collaborazionetra SocialFare (Centro per l'innovazione sociale), ConsorzioTop-IX, il partner strategico The Young Foundation e una retedi partner nazionali e internazionali. L'attivita'dell'acceleratore si sviluppera' in tre aree di azione:coinvolgere, formare, accelerare e attraverso tre strumenti:tecnologia, finanza, internazionalizzazione. "L'obiettivo - haspiegato Laura Orestano, direttore si SocialFare - e' quello diinnovare i modelli correnti e puntare alla creazione di nuoveeconomie, grazie alle tecnologie, immaginando nuove forme difinanziamento e di collaborazione tra pubblico e privato asostegno dell'imprenditorialita' sociale". Per il vicesindacodi Torino Elide Tisi "si tratta di una iniziativa che non acaso si sviluppa a Torino, una citta' che per quanto riguardainnovazione e welfare ha punte di eccellenza. In un momento incui il nostro tessuto sociale sta cambiando, fare della socialinnovation arricchisce le possibilita' della citta'". L'impattosociale atteso dall'iniziativa e' la generazione di nuoveimprese e lo sviluppo di quelle gia' attive, attraverso lacreazione di nuove professionalita' e reti di competenze. "E'un'iniziativa interessante - ha commentato l'arcivescovo diTorino, monsignor Cesare Nosiglia - soprattutto in questomomento di crisi in cui non bastano i discorsi ma occorronofatti concreti". (AGI) To1/Bru