SI: Anna Spina, aprire una nuova fase anche in Molise

(AGI) - Campobasso, 21 apr. - Alla presenza di Claudio Riccio per la Segreteria ...

(AGI) - Campobasso, 21 apr. - Alla presenza di Claudio Riccio per la Segreteria nazionale, che ha curato la relazione introduttiva e le conclusioni, si e' svolto a Campobasso il 19 aprile il Congresso provinciale di Sinistra Italiana, che al termine di un ampio confronto politico interno ha eletto all'unanimita' la Direzione provinciale, la Commissione di Garanzia, il Tesoriere Roberto Quercio e la Coordinatrice provinciale del Partito, Anna Spina e con un voto contrario i delegati al Congresso regionale. "Fermo restando che nei prossimi giorni, su indicazione della Segreteria nazionale si terra' il Congresso regionale che procedera' all'elezione del Segretario/a e del Coordinamento regionale, nel corso dei lavori del Congresso provinciale di Campobasso - afferma in una nota Anna Spina - sono emersi con chiarezza alcuni spunti politici circa la necessita' di aprire una nuova fase sia a livello nazionale, che sul territorio e alla Regione Molise, per costruire un'alternativa alle destre, ai populismi di vecchia e nuova matrice, e alle nefaste scelte programmatiche attuate da Matteo Renzi in materia fiscale, con la controriforma della scuola e l'abrogazione dell'art. 18 dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori, con i tagli al Fondo Sanitario Nazionale e agli investimenti sul Mezzogiorno e sul Welfare, con la pericolosa riforma Costituzionale, la pessima legge sul superamento delle Province e con la spinta ai processi di privatizzazione dei beni comuni, dell'acqua pubblica, della sanita' pubblica, delle Poste e di molteplici attivita' consegnate nelle mani della speculazione e del profitto". Per la coodinatrice provinciale di Sinistra Italiana "Occorre costruire una nuova prospettiva politica locale, regionale e nazionale che si ponga in chiara e netta alternativa alle posizioni reazionarie di Renzi, oltre che alle destre populiste e sovraniste, e ai movimentismi qualunquisti che minano alla destrutturazione dei diritti sociali e dei sindacati". (AGI)
Red/Ett