Archeologia: il dente dell'Homo aeserniensis su Plos one

(AGI) - Isernia, 14 ott. - La rivista telematica Plos onepubblica lo studio sul dente di bambino di 600mila anni farinvenuto nel sito preistorico "La Pineta". Il reperto, il piu'antico d'Italia, venuto alla luce nel 2014, e' stato studiatodall'universita' di Ferrara assieme ad altri atenei italiani edesteri. L'incisivo mascellare di un bimbo tra i 5 e 7 setteanni, attesta la presenza dell'uomo nel sito, dove, nel 1979,furono rinvenuti i resti di animali e di attrezzi litici. "E'stato un ritrovamento di rilevanza internazionale - hasottolineato Carlo Peretto, dell'ateneo emiliano - che ci

(AGI) - Isernia, 14 ott. - La rivista telematica Plos onepubblica lo studio sul dente di bambino di 600mila anni farinvenuto nel sito preistorico "La Pineta". Il reperto, il piu'antico d'Italia, venuto alla luce nel 2014, e' stato studiatodall'universita' di Ferrara assieme ad altri atenei italiani edesteri. L'incisivo mascellare di un bimbo tra i 5 e 7 setteanni, attesta la presenza dell'uomo nel sito, dove, nel 1979,furono rinvenuti i resti di animali e di attrezzi litici. "E'stato un ritrovamento di rilevanza internazionale - hasottolineato Carlo Peretto, dell'ateneo emiliano - che ciconsente di far luce sulla variabilita' del genere Homo duranteil Pleistocene medio. Dopo decenni di ricerche, coordinatedall'universita' di Ferrara l'accampamento preistorico diIsernia, uno dei piu' importanti d'Europa, continua a fornirerisultati sorprendenti e molto utili per comprendere la vitadei nostri predecessori e ricostruire l'ambiente in cuivivevano". (AGI)Dpg