Vino: Marche, cresce (+15, 5%) superficie biologica in 2014

(AGI) - Pesaro, 18 mar. - Nel corso del 2014, la superficievitata delle Marche destinata al biologico e' cresciuta del15,5% rispetto all'anno precedente, passando da 3.278 a 3.787ettari coltivati, e facendo diventare la regione seconda inItalia, dopo la Sicilia, per l'incidenza bio sul totale dellasuperficie destinata alla coltivazione di uva (22%, con 17.400ettari). Il dato e' del Sinab, il sistema d'informazionenazionale sull'agricoltura biologica. Le Marche si presentanocon numeri molto positivi anche sul fronte dei 'viniemergenti': dalla ricerca Iri per Vinitaly 2015, infatti,emerge l'ottima performance dell'Offida Pecorino docg tra gliscaffali,

(AGI) - Pesaro, 18 mar. - Nel corso del 2014, la superficievitata delle Marche destinata al biologico e' cresciuta del15,5% rispetto all'anno precedente, passando da 3.278 a 3.787ettari coltivati, e facendo diventare la regione seconda inItalia, dopo la Sicilia, per l'incidenza bio sul totale dellasuperficie destinata alla coltivazione di uva (22%, con 17.400ettari). Il dato e' del Sinab, il sistema d'informazionenazionale sull'agricoltura biologica. Le Marche si presentanocon numeri molto positivi anche sul fronte dei 'viniemergenti': dalla ricerca Iri per Vinitaly 2015, infatti,emerge l'ottima performance dell'Offida Pecorino docg tra gliscaffali, quest'anno primo tra i vini emergenti nella grandedistribuzione organizzata, assieme al Pecorino abruzzese(+33,6% in valore e 32,5% in volume rispetto al 2013); segue ilPasserina, da poco entrato nella gdo, con +26,2% in valore e+28,3% in volume. E se gli emergenti conquistano posizioni, afarla da padrone sul fatturato vinicolo delle Marche e sulleesportazioni e' il Verdicchio, che ha trainato il fatturatoestero dei vini marchigiani, cresciuto di circa il 66% invalore dal 2003 al 2014 (dati Istat). Il bianco fermo piu'premiato dalle guide italiane, ha visto inoltre crescere dicirca il 30% il prezzo medio negli ultimi 7 anni. (AGI)Pu1/Sep