Siccita': Coldiretti Marche, salgono a 30 mln di euro i danni

(AGI) - Ancona, 17 lug. - Salgono a trenta milioni di euro i danni causati dalla...

(AGI) - Ancona, 17 lug. - Salgono a trenta milioni di euro i danni causati dalla siccita' all'agricoltura marchigiana, secondo quanto emerso dal Dossier Coldiretti sull'impatto dell'eccezionale situazione climatica presentato dal presidente Roberto Moncalvo all'Assemblea nazionale, a Roma, alla presenza degli imprenditori della nostra regione. Il caldo eccezionale, con massime superiori di 3,8 gradi alla media stagionale anche nella prima decade di luglio e un azzeramento delle precipitazioni (-94 per cento) stanno mettendo a dura prova la resistenza delle coltivazioni mentre si fa sempre piu' difficile ricorrere all'irrigazione di soccorso per salvare ortaggi, frutta, mais, girasole, ma anche il fieno per l'alimentazione degli animali, per il quale le imprese sono riuscite ad effettuare regolarmente solo il primo raccolto dei tre normalmente previsti, con il secondo che e' stato minimo e il terzo che con tutta probabilita' non ci sara' nemmeno, tanto che il calo di produzione riguarda ormai oltre il 40 per cento. Un problema grave per le aziende produttrici ma ancor piu' per quelle che hanno anche l'allevamento, dove il fieno prodotto in proprio viene utilizzato per il pasto giornaliero degli animali.Le alte temperatura stanno portando anche pesanti costi in piu' per l'irrigazione, fino a 60 euro a ettaro nel caso del mais, che senza acqua vedrebbe azzerata la produzione. Sul fronte del girasole si teme un calo del raccolto intorno al 20-30 per cento, anche se si spera in qualche pioggia piu' diffusa per tamponare la situazione. Per quanto riguarda gli alberi da frutto si stima un calo di produzione anche se la mancanza di pioggia ha elevato il grado zuccherino, "regalando" una qualita' eccezionale. "Di fronte alla tropicalizzazione del clima se vogliamo continuare a mantenere l'agricoltura di qualita', dobbiamo organizzarci per raccogliere l'acqua nei periodi piu' piovosi - spiega Tommaso Di Sante, presidente di Coldiretti Marche -. Occorrono interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali, potenziando la rete di invasi sui territori, creando bacini aziendali e utilizzando anche le ex cave e le casse di espansione dei fiumi per raccogliere l'acqua piovana".(AGI)
Red/Mav