Pmi: Cna Ascoli, raddoppiate aziende che entrano in reti impresa

(AGI) - Ascoli Piceno 2 lug. - Sono raddoppiate negli ultimi 4anni, dal 2012 al 2015, le pmi dell'Ascolano che sono entratenelle "reti d'impresa". Lo rende noto Cna di Ascoli Piceno,ricordando che sono 30 le aziende che attualmente sonoimpegnate in progetti strategici di crescita e sviluppo, insinergia che le altre realtà produttive del territorio. ?Quinell'Ascolano il numero di imprese coinvolte è ancora basso ? èil commento di Francesco Balloni, direttore della Cna ? mal?incremento negli anni fa ben sperare. Come Cna stiamolavorando da tempo a far sì che la cultura della

(AGI) - Ascoli Piceno 2 lug. - Sono raddoppiate negli ultimi 4anni, dal 2012 al 2015, le pmi dell'Ascolano che sono entratenelle "reti d'impresa". Lo rende noto Cna di Ascoli Piceno,ricordando che sono 30 le aziende che attualmente sonoimpegnate in progetti strategici di crescita e sviluppo, insinergia che le altre realtà produttive del territorio. ?Quinell'Ascolano il numero di imprese coinvolte è ancora basso ? èil commento di Francesco Balloni, direttore della Cna ? mal?incremento negli anni fa ben sperare. Come Cna stiamolavorando da tempo a far sì che la cultura della sinergia edella rete si radichi nelle piccole e piccolissime aziende che,per le loro dimensioni, hanno difficoltà a strutturarsi perampliare il loro mercato o per avviare un piano di innovazionedi prodotto o di sistema. La validità del sistema in rete èconfermato dal fatto, secondo i dati diffusi dal Centro studidella Cna regionale ? che ben il 77 per cento delle attivitàche hanno messo in atto tali contratti hanno meno di ventidipendenti. ?Il 90 per cento delle aziende che si sono unitein rete lavorano nella stessa provincia o in province limitrofedella regione?. La percentuale più alta spetta al comparto deiservizi per le aziende e dei servizi turistici (29,1 per centodel totale operano in fatti nel campo dell?accoglienza, delcommercio all?ingrosso e dei servizi professionali). Buon ilnumero di aggregazioni anche nel campo delle costruzioni (16,7per cento) e dell?agroalimentare (8,8 per cento). (AGI)Ap1/Sep