Pmi: Banca Adriatico, torna a crescere export distretti Marche

(AGI) - Pesaro, 19 ott. - Nel secondo trimestre del 2015, sonotornate a crescere le vendite estere dei 7 distrettiindustriali delle Marche, dopo la flessione registrata neiprimi tre mesi dell'anno. L'aumento tendenziale nel periodoaprile-giugno e' stato del 6,9%, in linea con la media deidistretti italiani (+7%). E' quanto emerge dal monitor deidistretti delle Marche, curato dal centro studi e di IntesaSanpaolo per Banca dell'Adriatico. Complessivamente, nel primosemestre dell'anno, le esportazioni dei distretti delle Marchesono cresciute del 2%, pari a 34 milioni di euro in piu'rispetto allo stesso periodo del 2014.

(AGI) - Pesaro, 19 ott. - Nel secondo trimestre del 2015, sonotornate a crescere le vendite estere dei 7 distrettiindustriali delle Marche, dopo la flessione registrata neiprimi tre mesi dell'anno. L'aumento tendenziale nel periodoaprile-giugno e' stato del 6,9%, in linea con la media deidistretti italiani (+7%). E' quanto emerge dal monitor deidistretti delle Marche, curato dal centro studi e di IntesaSanpaolo per Banca dell'Adriatico. Complessivamente, nel primosemestre dell'anno, le esportazioni dei distretti delle Marchesono cresciute del 2%, pari a 34 milioni di euro in piu'rispetto allo stesso periodo del 2014. A determinarel'inversione di tendenza e' stato il ritorno alla crescitadelle calzature del Fermano (+9,5%), dopo un avvio d'annonegativo, e l'accelerazione registrata dai distretti dellemacchine utensili e per il legno (+26,4%) e delle cucine (+8%)di Pesaro-Urbino. Questi risultati hanno compensato la lieveflessione delle esportazioni dei distretti delle cappeaspiranti ed elettrodomestici di Fabriano (-0,1%), dellapelletteria del Tolentino (-0,9%) e della jeans valley pesarese(-0,5%). Infine, continua ad essere positivo il contributoofferto dagli strumenti musicali di Castelfidardo (+12,3%).Dall'analisi, inoltre, e' emerso che le vendite sui mercatimaturi sono cresciute a un ritmo del 14%, grazie alla crescitasignificativa degli Stati Uniti, mentre si sono attestate suilivelli vicini all'anno precedente le vendite sui mercatiemergenti (+0,1%). A penalizzare la dinamica di questi mercatie' ancora la Russia: la variazione dei nuovi mercati, al nettodel contributo negativo del mercato russo, nel secondotrimestre dell'anno ha raggiunto il +5,2%. Si tratta di unmercato verso cui le esportazioni dei distretti marchigianicontinuano a calare ininterrottamente per il nono trimestreconsecutivo. Nel secondo trimestre dell'anno sono cresciutianche i principali mercati europei: Germania +6,8%, Francia+3,3%, Regno Unito +9,1% e Svizzera +14%. In crescita ancheCina, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, che hannoregistrato un incremento superiore al 40%, al traino dellacrescita del distretto delle calzature di Fermo i primi duemercati e delle cappe ed elettrodomestici di Fabriano e dellecucine di Pesaro-Urbino l'ultimo. (AGI)Pu1/Mav