Lavoro: Cna Marche, posti lavoro a + 15.591 nel I^ semestre 2016

(AGI) - Ascoli Piceno 9 set.- Tra gennaio e giugno del 2016, i contratti di lavo...

(AGI) - Ascoli Piceno 9 set.- Tra gennaio e giugno del 2016, i contratti di lavoro stipulati dalle imprese marchigiane sono stati 66.729 mentre le cessazioni del rapporto di lavoro sono state 51.138. I posti di lavoro sono dunque aumentati (+15.591) ma sono piu' precari dell'anno scorso. Nel primo semestre 2016 le assunzioni a tempo indeterminato sono state infatti 11.551, cioe' 8.895 in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lo rende noto il Centro studi di Cna Marche, che ha elaborato per la regione i dati Inps sui contratti. Tra le regioni italiane le Marche sono quella che ha registrato la flessione maggiore (-43,5 per cento) dopo l'Umbria ( -45,4) mentre in Italia il calo delle assunzioni a tempo indeterminato e' stato del 33,4 per cento. Si e' passati dai 976.300 posti di lavoro a tempo indeterminato creati nel primo semestre 2015 ai 650.053 dello stesso periodo del 2016. "Lo scorso anno" spiega il segretario regionale Cna Otello Gregorini "nelle Marche abbiamo assistito ad un'impennata delle assunzioni a tempo indeterminato da parte delle nostre piccole e medie imprese. Assunzioni che erano passate da 12.822 a 20.446. Questo grazie soprattutto agli sgravi fiscali previsti dal Jobs Act che ammontavano mediamente a 8 mila euro ogni nuovo assunto. Quest'anno le agevolazioni per chi assume sono state ridotte a meno di 4 mila euro ed era prevedibile che ci fosse un calo delle assunzioni a tempo indeterminato. Per rilanciare l'occupazione e' ora di pensare ad altro. In particolare occorre ridurre il cuneo fiscale e le tasse sul lavoro e sulle attivita' o il sistema produttivo marchigiano continuera' a soffrire". Secono Gregorini "viviamo ancora in un clima di incertezza congiunturale che frena gli investimenti delle aziende e le spinge ad essere caute anche sul fronte delle assunzioni di personale. Noi chiediamo che si costruisca un futuro con un forte sostegno alle pmi e con un rilancio degli investimenti pubblici, in particolare per quanto riguarda le ristrutturazioni edilizie, il risparmio energetico e la prevenzione antisismica".(AGI)
Ap1/Mav