Lavoro: Cgil Marche, contratti indeterminati sotto media Paese

(AGI) - Pesaro, 20 ott. - Da gennaio ad agosto, le aziendemarchigiane hanno assunto 98.848 addetti (+6,4% rispetto allostesso periodo 2014), il 68,4% con contratti a termine, il25,1% con contratti a tempo indeterminato ed il 6,5% comeapprendisti. Lo fa sapere la Cgil regionale, che ha elaboratodati Istat. Secondo la camera del lavoro, su 24.044 assunzionia tempo indeterminato, 14.010 (58,3%) sono conseguenza del jobsact; il 38,3% di queste sono state trasformazioni di contrattia termine in contratti a tempo indeterminato. Il saldo traassunzioni e cessazioni, pari complessivamente a +14.345unita', e' dunque positivo

(AGI) - Pesaro, 20 ott. - Da gennaio ad agosto, le aziendemarchigiane hanno assunto 98.848 addetti (+6,4% rispetto allostesso periodo 2014), il 68,4% con contratti a termine, il25,1% con contratti a tempo indeterminato ed il 6,5% comeapprendisti. Lo fa sapere la Cgil regionale, che ha elaboratodati Istat. Secondo la camera del lavoro, su 24.044 assunzionia tempo indeterminato, 14.010 (58,3%) sono conseguenza del jobsact; il 38,3% di queste sono state trasformazioni di contrattia termine in contratti a tempo indeterminato. Il saldo traassunzioni e cessazioni, pari complessivamente a +14.345unita', e' dunque positivo per i contratti a termine e diapprendistato, mentre, nello stesso periodo, le cessazioni deicontratti a tempo indeterminato hanno superato le assunzioni di1.350 unita'. In confronto al resto dell'Italia, nelle Marchele assunzioni sono cresciute meno rispetto al 2014 (6,4%Marche, 9,7% Italia) e le aziende preferiscono stipularecontratti a termine (68,5% Marche, 63,6% Italia), piuttosto checon contratti a tempo indeterminato (25,1% Marche, 30,9%Italia). Inoltre, la Cgil Marche ha evidenziato che, mentremediamente in Italia il saldo tra assunzioni e cessazioni per icontratti a tempo indeterminato e' positivo, nella regione e'negativo. Le Marche, inoltre, si collocano sopra la medianazionale per quanto riguarda l'incidenza delle assunzioni atempo indeterminato mediante esonero contributivo sul totaledelle assunzioni a tempo indeterminato (58,3% Marche, 52,5%Italia) e l'incidenza delle trasformazioni dei tempideterminati in indeterminati mediante esonero contributivo(38,8% Marche, 29,4% Italia). E' aumentato anche il numero divoucher venduti rispetto al 2014 (+66,4%), anche se in misurapiu' contenuta rispetto alla media nazionale (+71,3%). "Ilprecariato nelle Marche gode di ottima salute, purtroppo -dichiara Giuseppe Santarelli, segretario regionale Cgil Marche- . Crescono le assunzioni soprattutto per i contratti atermine e cresce anche l'uso dei voucher. Inoltre, il 38% deltotale dei contratti a tempo indeterminato rappresenta unatrasformazione di contratti gia' esistenti. Tutto questoconferma che, nonostante gli incentivi sul tempo indeterminato,la ripresa e' ancora lontana". (AGI)Pu1/Sep