Edilizia: sindacati, nelle Marche perso 50% posti lavoro

(AGI) - Pesaro, 27 nov. - Dopo sei anni consecutivi di crisi,nelle Marche sono oltre 10 mila i posti lavoro bruciati ealmeno 3.000 le imprese che hanno chiuso. Non va meglionell'ultimo anno, dove le casse edili registrano un ulteriorecalo degli addetti (-11,31%) e delle imprese (-13,74%) e unaconseguente diminuzione delle ore lavorate (-16,25%). Sono idati del settore delle costruzioni resi noti oggi da FilleaCgil, Feneal Uil e Filca Cisl, che parlano anche di aumentodell'utilizzo della cassa integrazione, che nel 2013 hasfiorato 5 milioni di ore (+35,24%). Le tre sigle sindacaliparlano

(AGI) - Pesaro, 27 nov. - Dopo sei anni consecutivi di crisi,nelle Marche sono oltre 10 mila i posti lavoro bruciati ealmeno 3.000 le imprese che hanno chiuso. Non va meglionell'ultimo anno, dove le casse edili registrano un ulteriorecalo degli addetti (-11,31%) e delle imprese (-13,74%) e unaconseguente diminuzione delle ore lavorate (-16,25%). Sono idati del settore delle costruzioni resi noti oggi da FilleaCgil, Feneal Uil e Filca Cisl, che parlano anche di aumentodell'utilizzo della cassa integrazione, che nel 2013 hasfiorato 5 milioni di ore (+35,24%). Le tre sigle sindacaliparlano anche di "mercato immobiliare bloccato", con ladiminuzione del 78,07% dei permessi di costruire. Gli unicidati in controtendenza sono le 45 mila domande per i lavori diristrutturazione e riqualificazione del 2013 (+40,22%) e i2.794 interventi realizzati grazie al piano casa nel 2012(+51,28%). "Il settore delle costruzioni sta morendo -denunciano i sindacati -, soffocato piu' che dalla strettacreditizia anche dalla incapacita' di dare risposte adeguate daparte delle istituzioni". Secondo Fillea Cgil, Feneal Uil eFilca Cisl, nelle Marche "ci sono quasi 6 miliardi di eurostanziati negli ultimi anni che non si sono mai tramutati incantieri: spendendoli si potrebbero generare oltre 10 milaposti lavoro, con una ricaduta complessiva sul sistemaeconomico regionale". (AGI)Pu1/Sep