Edilizia: Cedam, nelle Marche salve solo ristrutturazioni

(AGI) - Pesaro, 3 dic. - Nel 2015, il 14,1% dei marchigianiintende effettuare spese per la manutenzione o il miglioramentodell'abitazione. A sostenerlo il rapporto Cedam 2014sull'edilizia dell'artigianato e delle piccole imprese delleMarche, presentato oggi ad Ancona. Il dato conferma lapropensione dei marchigiani a investire nella propriaabitazione, anche grazie all'utilizzo degli incentivi fiscali.Infatti, a trainare il mercato delle costruzioni negli annidella crisi sono stati gli interventi per le ristrutturazioni eil risparmio energetico: sono stati oltre 195 mila coloro chehanno portato in detrazione le spese sostenute, per complessivi126 milioni di euro;

(AGI) - Pesaro, 3 dic. - Nel 2015, il 14,1% dei marchigianiintende effettuare spese per la manutenzione o il miglioramentodell'abitazione. A sostenerlo il rapporto Cedam 2014sull'edilizia dell'artigianato e delle piccole imprese delleMarche, presentato oggi ad Ancona. Il dato conferma lapropensione dei marchigiani a investire nella propriaabitazione, anche grazie all'utilizzo degli incentivi fiscali.Infatti, a trainare il mercato delle costruzioni negli annidella crisi sono stati gli interventi per le ristrutturazioni eil risparmio energetico: sono stati oltre 195 mila coloro chehanno portato in detrazione le spese sostenute, per complessivi126 milioni di euro; in particolare, oltre 162 mila hannoportato in detrazione 91 mln. per le ristrutturazioni e in33.318 hanno detratto 35 mln. per il risparmio energetico.Sempre secondo il rapporto, pero', tra gennaio e giugno diquest'anno la produzione nel settore delle costruzioni ha persoil 6,1%. Inoltre, e' diminuita l'attivita' per il 48,3% delleimprese, mentre per il 36,7% e' rimasta stazionaria. Ad andarepeggio sono state le imprese che si occupano di costruzione diedifici, con il 58,8% che denuncia cali produttivi e il 52,9 difatturato; risultati migliori sono stati ottenuti dalle impresedei lavori di costruzione specializzati, con il 41,7% chedenuncia di aver diminuito la produzione e il 36,2% ilfatturato. In flessione anche il credito erogato dal sistemabancario regionale al settore: al 31 agosto 2014, ifinanziamenti ammontavano a 4 miliardi, con una riduzione del14,1%o rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.Secondo il rapporto Cedam 2014, nelle Marche il mercato delleabitazioni ha registrato, tra il 2010 e il 2012, un crollo deipermessi di costruire sia per i nuovi fabbricati residenziali(-34,7%), sia per quelli non residenziali (-43,9%). Positivi,invece, i dati che riguardano gli ampliamenti di fabbricatiresidenziali, aumentati del 41,4%. Dal Rapporto emerge unaforte penetrazione delle imprese edili extraregionalinell'aggiudicazione degli appalti pubblici marchigiani: nel2013, su 1.250 appalti sono stati 345 quelli vinti da impreseprovenienti da fuori regione, in particolare da Campania,Calabria e Abruzzo. Le imprese edili marchigiane sono 23.925,di cui 16.862 (70,5%) artigiane. Si tratta di imprese anziane:quasi il 40% ha iniziato l'attivita' prima degli anni '90, il36,7% nel corso degli anni '90, il 20% nel primo decennio deglianni duemila e il 5% dopo il 2010. In cinque anni, tra gennaio2009 e ottobre 2014, il settore ha visto la scomparsa di 1.869imprese e di 7.300 occupati. Nello stesso periodo, lecompravendite immobiliari si sono dimezzate (-50,9%). (AGI)Pu1/Sep