Sanita': Pd, maggioranza decida quale proposta riforma Lombardia

(AGI) - Milano, 16 dic. - La maggioranza di centrodestra inRegione Lombardia "decida quale testo di riforma" del sistemasocio-sanitario intende "depositare ufficialmente". A chiederloe' il Pd lombardo, all'indomani dell'incontro di maggioranzasvoltosi in Regione sulla riforma socio-sanitaria regionale."Finalmente dopo anni la maggioranza di centrodestra alla guidadella Regione ammette gli errori del sistema sociosanitariolombardo e propone di superare il modello formigoniano, come ilPd chiede da tempo", scrivono in una nota la vicepresidente delConsiglio regionale Sara Valmaggi (Pd) e il capogruppodemocratico in commissione Sanita' Carlo Borghetti. Il Pd, cheha depositato da luglio

(AGI) - Milano, 16 dic. - La maggioranza di centrodestra inRegione Lombardia "decida quale testo di riforma" del sistemasocio-sanitario intende "depositare ufficialmente". A chiederloe' il Pd lombardo, all'indomani dell'incontro di maggioranzasvoltosi in Regione sulla riforma socio-sanitaria regionale."Finalmente dopo anni la maggioranza di centrodestra alla guidadella Regione ammette gli errori del sistema sociosanitariolombardo e propone di superare il modello formigoniano, come ilPd chiede da tempo", scrivono in una nota la vicepresidente delConsiglio regionale Sara Valmaggi (Pd) e il capogruppodemocratico in commissione Sanita' Carlo Borghetti. Il Pd, cheha depositato da luglio un progetto organico di riforma delsistema, chiede che "non si perda ulteriormente tempo".Valmaggi e Borghetti sottolineano: "La maggioranza decida qualetesto di riforma depositare ufficialmente (se quello di Maronio altri annunciati), da abbinare al nostro, e iniziamo unadiscussione seria in commissione. Ammettere che bisogna tornarea investire sui servizi territoriali, rivedere il rapporto trapubblico e privato, costituire un assessorato unico, rendere iticket correlati al reddito, sono proposte interessanti che inrealta' il Pd ha messo sul tavolo da anni". Invece "parlareancora di competizione tra strutture pubbliche e struttureprivate non ci trova d'accordo: e' necessario un riequilibrioche deve essere necessariamente fatto attraverso unaprogrammazione omogenea e un controllo uniforme su tutto ilterritorio regionale". Da parte sua la consigliera del Movimento 5 Stelle, PaolaMacchi, sottolinea che "nonostante la fretta di Maroni, piu'annunciata che reale, la riforma della sanita' lombarda e'ancora ostaggio dei litigi della maggioranza che portano avanticrociate ideologiche distinte e distanti dai cittadini". InLombardia "la lotta tra fazioni interne agli stessi partiti staparalizzando un sistema che deve necessariamente voltare paginadopo il ventennio monocolore e tutto a favore della sanita'privata di Formigoni". E, aggiunge Macchi, mentre nellamaggioranza "litigano per difendere gli interessi dei partiti edei loro amici, continuano ad allungarsi le liste di attesa, iticket restano i piu' alti d'Italia e i servizi sul territoriosono estremamente carenti". Insomma, "e' veramente urgente chesi cominci a discutere in commissione sanita' la proposta, perpoi dar vita ad una legge veramente condivisa", anche se iltimore dei 5 Stelle "e' che allunghino i tempi in modoingiustificabile per poi applicare ancora la tagliola come e'successo per la legge sul consumo di suolo". (AGI)Mi4