Ricettazione: da nonna a cugini, denunciata intera famiglia Milano

(AGI) - Milano, 12 ott.- Una banda di ricettatori "infamiglia", composta da una nonna 79enne, una madre 50enne, edue cugini di 27 e 16 anni, che nascondevano in casa refurtivapreziosa per un valore di circa 600mila euro: e' questo ilprimo, sommario bilancio dell'operazione denominata "Griffe",lanciata dai carabinieri della Compagnia di Legnano, nelmilanese, che ha condotto al deferimento in stato di liberta'dei quattro personaggi e di una donna 52enne loro complice. Le indagini sono iniziate nel settembre scorso quando unasignora di Legnano, vittima di un furto in casa, hariconosciuto una rara borsa

(AGI) - Milano, 12 ott.- Una banda di ricettatori "infamiglia", composta da una nonna 79enne, una madre 50enne, edue cugini di 27 e 16 anni, che nascondevano in casa refurtivapreziosa per un valore di circa 600mila euro: e' questo ilprimo, sommario bilancio dell'operazione denominata "Griffe",lanciata dai carabinieri della Compagnia di Legnano, nelmilanese, che ha condotto al deferimento in stato di liberta'dei quattro personaggi e di una donna 52enne loro complice. Le indagini sono iniziate nel settembre scorso quando unasignora di Legnano, vittima di un furto in casa, hariconosciuto una rara borsa Chanel di sua proprieta' nellavetrina di un "Compro Oro" della zona. I carabinieri hannoconsultato il registro che questi esercizi sono obbligati atenere per risalire a chi impegna i propri beni e hannoindividuato la 52enne, che in realta' fungeva da prestanome perle attivita' dei due giovani cugini. La perquisizione in casa della famiglia, nella quale sia lamadre che la nonna si trovano gia' agli arresti domiciliari peraltri reati, ha condotto i militari alla scoperta di un vero eproprio piccolo tesoro, che comprende anche 12 orologi dimarche come Rolex e Patek Philippe, 13 paia di orecchini, 30bracciali, 29 anelli, borse di marca Chanel, Fendi, Prada, emonete preziose da collezione come ducati austriaci, ognuno delvalore di almeno 1500 euro. Le cinque persone sono statedeferite in stato di liberta' per ricettazione perche' non e'stato possibile coglierle in flagranza a rubare, ma ora leindagini proseguono per stabilire da quali furti in casaprovengano i preziosi, chi li abbia commessi e dove sarebbeandata a finire la refurtiva. Parte dei preziosi rubati e' gia'stata restituita ai legittimi proprietari, ma la Compagnia diLegnano invita i cittadini vittime di furti della zona avisitare il sito www.carabinieri.it per verificare che tra larefurtiva non si trovino anche beni di loro proprieta'. (AGI)Mi9/Car