Maugeri: Di Maio (M5S), risanare senza incidere su lavoratori

(AGI) - Milano, 12 dic. - Il Movimento 5 Stelle "propone diapplicare un piano di risanamento gia' esistente che noninciderebbe sulle indennita' dei lavoratori che metterebbe arischio i loro posti di lavoro". A dirlo e' il vicepresidentedella Camera, Luigi Di Maio, parlando della situazione di crisidella Fondazione Maugeri. Di Maio questa mattina ha visitato lasede centrale della Fondazione a Pavia, accompagnato daiconsiglieri regionali del M5S Iolanda Nanni, Dario Violi eStefano Buffagni. In un comunicato del Movimento, si legge chela visita e' avvenuta "per la salvaguardia dei diritti dei3.500 lavoratori distribuiti

(AGI) - Milano, 12 dic. - Il Movimento 5 Stelle "propone diapplicare un piano di risanamento gia' esistente che noninciderebbe sulle indennita' dei lavoratori che metterebbe arischio i loro posti di lavoro". A dirlo e' il vicepresidentedella Camera, Luigi Di Maio, parlando della situazione di crisidella Fondazione Maugeri. Di Maio questa mattina ha visitato lasede centrale della Fondazione a Pavia, accompagnato daiconsiglieri regionali del M5S Iolanda Nanni, Dario Violi eStefano Buffagni. In un comunicato del Movimento, si legge chela visita e' avvenuta "per la salvaguardia dei diritti dei3.500 lavoratori distribuiti in 21 sedi in 7 regioni italiane atutt'oggi a rischio". Secondo il vicepresidente della Camera,"e' evidente che l'immenso patrimonio di questa Fondazione e'costituito principalmente dalle sue risorse, e cioe' lavoratorialtamente qualificati che rischiano di essere le vittimesacrificali di un'ipotesi di manovra speculativa di caratterefinanziario". Per questo, aggiunge Di Maio, "abbiamo incontratoil presidente Gualtiero Brugger che ci ha esposto la chiaravolonta' di scorporare il comparto sanitario in una newco ascopo di lucro e di conferire l'intero patrimonio dellafondazione a un fondo immobiliare". "Siamo preoccupati, questaintenzione comporterebbe in realta' nel medio lungo termine,non solo costi aggiuntivi legati al pagamento degli affittidegli immobili che ad oggi sono di proprieta' della Fondazione,ma anche a tutti i costi legati alle consulenze eall'intermediazione del fondo immobiliare, che sottrarrebberorisorse al comparto sanitario e alla qualita' delle erogazionisanitarie", e inoltre "permarrebbe il rischio legato almantenimento degli attuali livelli occupazionali", conclude DiMaio. (AGI)Mi4/Dan