Lombardia: pres. Consiglio, riforma recupera rapporto territori

(AGI) - Milano, 25 giu. - La riforma del sistemasocio-sanitario lombardo "va nella direzione di recuperare unrapporto piu' strutturato e funzionale col territorio, in unasituazione in cui aumenta il bisogno di cure e assistenza peruna societa' che invecchia". Ne e' convinto il presidente delConsiglio regionale, Raffaele Cattaneo. Intervenendo alconvegno 'Modelli sanitari europei a confronto', al Pirellone,l'esponente di Nuovo centrodestra ha fatto il punto sullariforma sanitaria, in procinto di essere discussa in Consiglioregionale nelle sedute consiliari gia' programmate a partiredal prossimo 14 luglio. "Con la riforma non cambierannosicuramente i principi

(AGI) - Milano, 25 giu. - La riforma del sistemasocio-sanitario lombardo "va nella direzione di recuperare unrapporto piu' strutturato e funzionale col territorio, in unasituazione in cui aumenta il bisogno di cure e assistenza peruna societa' che invecchia". Ne e' convinto il presidente delConsiglio regionale, Raffaele Cattaneo. Intervenendo alconvegno 'Modelli sanitari europei a confronto', al Pirellone,l'esponente di Nuovo centrodestra ha fatto il punto sullariforma sanitaria, in procinto di essere discussa in Consiglioregionale nelle sedute consiliari gia' programmate a partiredal prossimo 14 luglio. "Con la riforma non cambierannosicuramente i principi di fondo di un modello che ha prodottoun sistema eccellente con prestazioni di alta qualita' e concosti inferiori a quelli di altre Regioni - ha sostenuto -. E'un modello basato sulla parita' di condizioni tra operatoripubblici, privati e non profit, e sulla liberta' di scelta deicittadini. I principi percio' resteranno quelli del modellosussidiario introdotto dalla legge 31 del '97". "Cambiera'invece - ha aggiunto Cattaneo - il rapporto tra sanita'ospedaliera e territorio, anche a fronte del progressivoinvecchiamento della popolazione e all'aumento dellecronicita'. Il paziente acuto che ha un problema grave trovanell'ospedale una soluzione, ma il paziente cronico che ha unpatologia specifica deve trovare sul territorio altre forme chelo accompagnino nel suo bisogno con modalita' meno costose epiu' rispondenti alle sue esigenze. La trasformazione delleaziende ospedaliere in aziende socio sanitarie territoriali,includendo la dimensione territoriale, e' percio' la novita'piu' forte e importante di questa riforma". "In Lombardia - haconcluso - da vent'anni il sistema funziona perche' harecepito il principio della sussidiarieta', garantendo liberascelta per i cittadini e qualita' delle prestazioni. Si trattapercio' di aggiornare un modello efficace, che ha saputointegrare i servizi di strutture pubbliche e private,permettendo cure di assoluta qualita' tanto da attirarepazienti anche dalle altre Regioni e dagli altri Paesi". (AGI)Red

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