Fisco: Gdf contesta evasione 1,5 mln a 'tempio' cabaret Samararte

(AGI) - Milano, 21 giu. - Da 'tempio del cabaret' a tempio dell'evasione: i fina...

Fisco: Gdf contesta evasione 1,5 mln a 'tempio' cabaret Samararte
 Caffè teatro Samarate

(AGI) - Milano, 21 giu. - Da 'tempio del cabaret' a tempio dell'evasione: i finanzieri della Compagnia di Busto Arsizio hanno denunciato il titolare d'un famosissimo locale dedito al cabaret e agli spettacoli, con sede a Samarate, sospettato di aver evaso il fisco per 1,5 milioni di euro. La societa' infatti risultava aver presentato l'ultima dichiarazione dei redditi nel 2010 pur essendo tuttora attiva ed operativa come risultava dai riscontri effettuati anche attraverso accertamenti sul luogo e l'analisi del sito internet e del profilo facebook. Non solo, oltre al locale c'era anche un servizio di ristorazione di ottimo livello.
Unanimemente considerato il tempio del cabaret italiano, il 'Caffe' Teatro', dalla sua apertura nel 1985 ha ospitato e lanciato alla ribalta personaggi come Aldo, Giovanni e Giacomo, Ale e Franz, Flavio Oreglio e Leonardo Manera, Claudio Bisio e Luciana Littizzetto, Antonio Albanese e Gene Gnocchi. Ritrovo di appassionati di musica jazz e di letteratura che nel tempo hanno avuto modo di ammirare le performance di Tullio de Piscopo e Massimo Morriconi o di incontrare Andrea de Carlo, Camilla Cederna e Giampaolo Pansa, solo per nominarne alcuni tra i piu' noti.
In occasione dell'intervento delle fiamme gialle, circa cento clienti stavano assistendo all'esibizione di alcuni famosi artisti dopo aver cenato. In quella circostanza, oltre ad aver accertato che nessuno dei clienti era provvisto di documentazione fiscale o del previsto biglietto relativo al pagamento della quota d'ingresso, sono stati individuati anche tre lavoratori in nero. Come e' stato riscontrato in seguito, anche attraverso l'analisi dei personal computer e delle agende, le prenotazioni venivano effettuate anche per battesimi, cene di lavoro e addirittura cenoni di capodanno, ove si registrava il massimo degli incassi.
Grazie ad un' accurata attivita' di polizia tributaria, la Guardia di Finanza bustocca ha ricostruito l'ammontare del reale volume d'affari e della connessa evasione, constatando elementi positivi di reddito non dichiarati pari a circa 1.500.000 euro. Tra imposta sui redditi, I.V.A. e I.R.A.P., la societa' ora dovra' versare all'Erario oltre 250.000 euro.
(AGI)
Red/Car