Calcio: Inter, Thohir "In due anni tra i club piu' forti"

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 26 set. - Vincere ma tenendo i conti aposto. E' questa la linea che Erick Thohir ha intrapreso sindal suo arrivo all'Inter e che continua a portare avanti. Ilmagnate indonesiano sogna di riportare in alto i colorinerazzurri ma senza follie, "preferisco dare equilibrio allasquadra con interventi mirati", confessa in un'intervista a 'LaStampa'. Certo, con la finale Champions del 2016 a San Siro e'inevitabile sognare in grande. "Tutti noi conosciamo la storiadell'Inter, in due anni vogliamo tornare tra i dieci club piu'forti al mondo - assicura - Sul campo

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 26 set. - Vincere ma tenendo i conti aposto. E' questa la linea che Erick Thohir ha intrapreso sindal suo arrivo all'Inter e che continua a portare avanti. Ilmagnate indonesiano sogna di riportare in alto i colorinerazzurri ma senza follie, "preferisco dare equilibrio allasquadra con interventi mirati", confessa in un'intervista a 'LaStampa'. Certo, con la finale Champions del 2016 a San Siro e'inevitabile sognare in grande. "Tutti noi conosciamo la storiadell'Inter, in due anni vogliamo tornare tra i dieci club piu'forti al mondo - assicura - Sul campo dobbiamo dare continuita'con la presenza in Europa, e stiamo andando in questadirezione. Fuori, invece, serve una forte strutturamanageriale. E anche qui ho scelto le persone giuste".Ipresupposti per fare bene, insomma, ci sono. Vero e' che laJuve oggi e' davanti, eppure, per il presidente nerazzurro, "seguardiamo a questo inizio di campionato direi che possiamotranquillamente competere con loro.Ma il nostro obiettivo e'migliorare il quinto posto, certo che vincere lo scudetto nonsarebbe poi male...". Detto che da Icardi, Palacio e Osvaldo siaspetta almeno dieci gol a testa, Thohir non pensa a grossiinvestimenti per un top-player, "piuttosto vorrei daretranquillita' ai giocatori con alcuni rinnovi importanti digiocatori come Icardi e Kovacic. Non sono il tipo che si faprendere dal panico e, magari, compra senza una logica. Sonoconvinto che serva la programmazione". Per quanto riguarda poila situazione del calcio italiano, "mi aspettavo di trovarvi inuna situazione di difficolta', bastava confrontare ladifferenza tra i vostri ricavi e guadagni con i top clubeuropei". "Ma sapevo anche che questo e' il torneo piu' duro ditutti, dove non c'e' nulla di scontato, il livellotecnico-tattico e' molto alto, non dominano solo due squadre,ma c'e' un gruppo molto competitivo", sottolinea Thohir,dall'altro lato sorpreso in positivo dalla burocrazia, vistoche "ho trovato dirigenti ben disposti alla discussione".Serve, pero', agire, a partire dalla "riforma dei campionati,perche' 20 squadre sono troppe. Bisogna scendere a 18 peraumentare la competitivita' del campionato". E ancora: "Rendereil prodotto calcio piu' ricco in tema di diritti tv, diminuireil numero delle squadre e, non ultimo aspetto, avere deglistadi adeguati alle nostre esigenze".(AGI)St2/Mav