Usura: Appello, esclusa aggravante mafiosa per Garcea e Abbisso

(AGI) - Genova 15 dic. - Esclusa dai giudici della corted'Appello di Genova l'aggravante mafiosa al reato di usuracontestato a Onofrio Garcea, 62 anni, e al suo vecchio "socio"in affari di Giuseppe Abbisso, 52 anni, che stamani hannoincassato un lieve sconto di pena nel secondo processod'appello per fatti risalenti a prima del 2010. La Corte diCassazione aveva annullato parzialmente la prima sentenzad'appello a carico dei due, che li aveva visti condannati ilprimo a 8 anni e 9 mesi di reclusione, il secondo 9 anni.Garcea dovra' scontare ora 8 anni e 5

(AGI) - Genova 15 dic. - Esclusa dai giudici della corted'Appello di Genova l'aggravante mafiosa al reato di usuracontestato a Onofrio Garcea, 62 anni, e al suo vecchio "socio"in affari di Giuseppe Abbisso, 52 anni, che stamani hannoincassato un lieve sconto di pena nel secondo processod'appello per fatti risalenti a prima del 2010. La Corte diCassazione aveva annullato parzialmente la prima sentenzad'appello a carico dei due, che li aveva visti condannati ilprimo a 8 anni e 9 mesi di reclusione, il secondo 9 anni.Garcea dovra' scontare ora 8 anni e 5 mesi e Abbisso 8 anni e 8mesi. E' stata dunque accolta la tesi dei difensori, PaoloBonanni e Fabio Di Salvo. Abbisso fu arrestato il 23 luglio 2010. Quello stessogiorno Garcea riusci' a fuggire e rimase latitante per 5 mesi.Fu preso all'antivigilia di Natale successiva mentre facevacompere in una macelleria. A Garcea ed Abbisso sono contestati sette episodi di usura,di cui due in concorso tra loro. Garcea era titolare di unafinanziaria che aveva sede a Cornigliano. La finanziaria,secondo l'ipotesi degli inquirenti, era la facciata per leattivita' illecite. In particolare "compare Onofrio", comeveniva chiamato da Abbisso durante le varie telefonateintercettate nell'inchiesta a loro carico, avrebbe prestatosoldi con un tasso di interesse sul capitale del 20 per centomensile, pari al 240 per cento annuo. Cifre esorbitanti cheportavano i debitori a foraggiare gli usurai pur di garantirsiqualche giorno in piu' per prendere fiato e racimolare altrisoldi per il successivo pagamento degli interessi. Tra levittime della coppia si contano commercianti di auto eabbigliamento, piccoli imprenditori, normali cittadini indifficolta'. Nel novembre 2011 gli furono sequestrati a titolocautelativo beni mobili e immobili per un valore di un milionee mezzo di euro. (AGI)Ge1/Bru