Turismo: in Liguria al via lavori per riaprireVia dell'Amore

(AGI) - Genova, 26 set. - E' stata siglata oggi la convenzionetra Regione Liguria, Rfi e Comune di Riomaggiore per realizzaregli interventi di protezione del versante che, divenutopericoloso a causa delle frane che lo hanno piu' volteinteressato, sovrasta la linea ferroviaria Genova - La Spezianella zona di Manarola, nelle Cinque Terre. Lo ha comunicatol'assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaella Paita,firmataria della convenzione per la Regione Liguria.L'intervento, del valore complessivo di 2,3 milioni di euro (dicui 1,8 milioni stanziati da Rfi e 500.000 euro dalla RegioneLiguria), servira' a ripristinare il versante roccioso

(AGI) - Genova, 26 set. - E' stata siglata oggi la convenzionetra Regione Liguria, Rfi e Comune di Riomaggiore per realizzaregli interventi di protezione del versante che, divenutopericoloso a causa delle frane che lo hanno piu' volteinteressato, sovrasta la linea ferroviaria Genova - La Spezianella zona di Manarola, nelle Cinque Terre. Lo ha comunicatol'assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaella Paita,firmataria della convenzione per la Regione Liguria.L'intervento, del valore complessivo di 2,3 milioni di euro (dicui 1,8 milioni stanziati da Rfi e 500.000 euro dalla RegioneLiguria), servira' a ripristinare il versante roccioso e ariaprire al transito la prima tratta della Via dell'Amore, dallato di Manarola, per circa 300 metri. Il percorso di circa unchilometro, a stapiombo sul mare tra Manarola e Riomaggiore, e'chiuso dal 24 settembre del 2012 quando una frana cadde sulsentiero e feri' alcune turiste australiane. Il trattointeressato verra' riaperto a marzo 2015. L'attuale impegno diRfi segue il lavoro compiuto in questi anni, sotto ilcoordinamento della Regione Liguria e del Comune diRiomaggiore, da un gruppo di soggetti privati che hanno svoltouna serie di studi di tipo geologico-ingegneristico, in regimedi erogazione liberale, per valutare tutti i rischi delversante. Da queste indagini e' stato possibile far emergereuna soluzione per l'intervento che portera' all'apertura dellaprima tratta del percorso e rendera' possibile studiare leazioni successive da intraprendere per riaprire l'interapercorso. "E' un'occasione importante - spiega Paita - per dareun primo segnale della volonta' di procedere alla riapertura diuna Via famosa in tutto il mondo a cui non possiamo e nonvogliamo rinunciare. Adesso che disponiamo della parteconoscitiva, si deve passare alla fase esecutiva anche per lealtre tratte che ammontano a circa 700 metri. Per questo -conclude - lanciamo un appello ad eventuali gruppi che sianointeressati a contribuire all'azione di ripristino dell'interopercorso che e' stato dichiarato dall'Unesco Patrimoniomondiale dell'Umanita'". (AGI)Ge2/Sep