Sicurezza stradale: nuovo protocollo in Liguria contro droga

(AGI) - Genova 30 set. - Tutti i medici dei pronto soccorsodelle Asl liguri e gli agenti di polizia giudiziaria chesospettino che una persona si sia messa alla guida di un mezzosotto l'effetto di sostanze stupefacenti dovranno avvisarloche, se rifiutera' di sottoporsi al prelievo volontario disangue, incorrera' in un reato con la medesima pena rispettoalla guida sotto l'effetto di stupefacenti. La procura diGenova ha varato infatti un nuovo protocollo operativo chenelle prossime ore sara' inviato alle direzioni delle quattroaziende sanitarie locali della Liguria al fine di chiarirequale comportamento dovranno avere

(AGI) - Genova 30 set. - Tutti i medici dei pronto soccorsodelle Asl liguri e gli agenti di polizia giudiziaria chesospettino che una persona si sia messa alla guida di un mezzosotto l'effetto di sostanze stupefacenti dovranno avvisarloche, se rifiutera' di sottoporsi al prelievo volontario disangue, incorrera' in un reato con la medesima pena rispettoalla guida sotto l'effetto di stupefacenti. La procura diGenova ha varato infatti un nuovo protocollo operativo chenelle prossime ore sara' inviato alle direzioni delle quattroaziende sanitarie locali della Liguria al fine di chiarirequale comportamento dovranno avere i medici di fronte ad uncaso sospetto. "La semplice presenza di droga nell'organismo e'riscontrabile attraverso l'esame delle urine, obbligatorioperche' non invasivo - spiega il procuratore aggiunto FrancescoCozzi - Ma questo test non e' sufficiente a chiarire quando equanta droga abbia assunto il soggetto sotto esame. Cio'significa che non e' determinante a chiarire se la droga siastata assunta, magari, il giorno prima". Solo gli esami delsangue possono chiarire quando la droga e' stata assunta e laverifica della concentrazione dello stupefacente consente diverificare se il conducente fosse drogato al volante. "L'esamee' invasivo e quindi volontario - aggiunge Cozzi - Ma deveessere chiaro che le conseguenze per chi si rifiuta di farlosono identiche a quelle in cui incorrerebbe se fosse scopertoad avere guidato sotto l'effetto di droghe". Questo protocolloe' stato messo a punto "Per evitare che molti processifiniscano in un nulla di fatto basandosi solo sul test delleurine" ha precisato Cozzi. Intanto sono stati diffusi i datistatistici relativi alla guida in stato di ebbrezza nellaprovincia di Genova. Le persone che piu' "bevono" prima diguidare hanno un'eta' compresa tra i 31 ed i 40 anni, un terzodelle persone fermate "ebbre" al volante ha un tassoalcolimetrico compreso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro disangue, nel 2013 sono stati 1446 (di cui 431 nella fascia dieta' tra 31 a 40), i mesi in cui sono state rilevate piu' guidein stato di ebbrezza nel 2013 sono stati agosto (223), luglio(188) e giugno (164). Ge1/Sep