Sanita': Montaldo, Governo non tagli finanziamenti

(AGI) - Genova, 11 set. - "Il Governo non deve toccare lasanita' e deve fare quello che c'e' scritto nel patto per lasalute che e' stato concordato tra lo Stato e le regioni".Cosi' il vicepresidente della Regione Liguria e assessore allaSalute, Claudio Montaldo, boccia la proposta del Governo ditagliare finanziamenti alla sanita'. "Tutte le Regioni sonocontrarie - aggiunge Montaldo - perche' abbiamo appenasottoscritto il patto per la salute tra Governo e Regioni cheprevede un quadro di risorse ben preciso, sia per il 2015 cheper il 2016, non casuale, ma funzionale a

(AGI) - Genova, 11 set. - "Il Governo non deve toccare lasanita' e deve fare quello che c'e' scritto nel patto per lasalute che e' stato concordato tra lo Stato e le regioni".Cosi' il vicepresidente della Regione Liguria e assessore allaSalute, Claudio Montaldo, boccia la proposta del Governo ditagliare finanziamenti alla sanita'. "Tutte le Regioni sonocontrarie - aggiunge Montaldo - perche' abbiamo appenasottoscritto il patto per la salute tra Governo e Regioni cheprevede un quadro di risorse ben preciso, sia per il 2015 cheper il 2016, non casuale, ma funzionale a garantire lacopertura dei nuovi livelli essenziali di assistenza e deinuovi farmaci, che sono vitali per un numero elevato dipersone. Rinunciare a tali finanziamenti non significa nonalimentare il grasso della sanita', ma non finanziareprestazioni necessarie per i cittadini". Montaldo si dice"contrario a qualsiasi manovra di compartecipazione perche'colpirebbe i redditi medio-bassi e cittadini che gia' subisconogli effetti della crisi e inoltre sottrarrebbe risorse allosviluppo dei consumi". Per questo il vicepresidente dellaRegione Liguria invita il Governo e il premier Renzi ariferirsi al patto per la salute "che contiene una serie dimisure concordate per risparmiare sui beni e i servizi senzaintaccare le prestazioni, prevedendo la concentrazione degliacquisti, sia a livello regionale che sovra regionale, eun'ulteriore riorganizzazione del sistema nel segnodell'appropriatezza. Solo su questo - conclude - le Regionisono pronte ad accettare la sfida". (AGI)Ge2/Sep