Rifiuti: Paita, nuovo piano Liguria e' svolta gestione

(AGI) - Genova, 25 mar. - "L'approvazione del nuovo piano deirifiuti segna una svolta nella politica di gestione deiprossimi sei anni, dopo il via libera dell'Ato unico regionale,ovvero l'ambito territoriale ottimale quale nuovo strumento digovernante". Cosi' l'assessore regionale all'Ambiente e alleInfrastrutture, Raffaella Paita subito dopo l'approvazione daparte del Consiglio regionale. "Il nuovo piano - aggiunge Paita - contiene indirizzi estrategie per gestire i rifiuti urbani, i rifiuti speciali e leoperazioni di bonifica dei prossimi sei anni, indicando lemodalita' per un'evoluzione complessiva del sistema ligureverso gli obiettivi previsti a livello nazionale

(AGI) - Genova, 25 mar. - "L'approvazione del nuovo piano deirifiuti segna una svolta nella politica di gestione deiprossimi sei anni, dopo il via libera dell'Ato unico regionale,ovvero l'ambito territoriale ottimale quale nuovo strumento digovernante". Cosi' l'assessore regionale all'Ambiente e alleInfrastrutture, Raffaella Paita subito dopo l'approvazione daparte del Consiglio regionale. "Il nuovo piano - aggiunge Paita - contiene indirizzi estrategie per gestire i rifiuti urbani, i rifiuti speciali e leoperazioni di bonifica dei prossimi sei anni, indicando lemodalita' per un'evoluzione complessiva del sistema ligureverso gli obiettivi previsti a livello nazionale e comunitario.Il Piano regionale sui rifiuti, che e' scaturito da un'ampiaconsultazione pubblica dei mesi scorsi, e' improntato alrispetto della gerarchia comunitaria di gestione dei rifiuti eprevede una diminuzione della produzione (- 5 per cento al 2016rispetto al 2010 ed un ulteriore decremento del 7 per centofino al 2020, da perseguire mediante le azioni del programmaregionale di prevenzione), l'incremento del riciclaggioattraverso sistemi piu' efficaci di intercettazione dei rifiutidifferenziati (con obiettivi di recupero del 50 per cento al2016 e del 65 per cento al 2020) e la sostituzione dellediscariche con sistemi di trattamento che consentano ilrecupero di materia e di energia dalla frazione residuale. Perquanto riguarda il sistema di impianti, il nuovo piano prevedeun'articolazione su poli provinciali che dovranno comprendereimpianti di trattamento anaerobico della frazione umida, perricavare biogas da valorizzare energeticamente. Sono inoltreprevisti processi di trattamento per il residuoindifferenziato, finalizzati ad ottenere il combustibile solidosecondario da collocare sul mercato industriale, ovvero allacollocazione in altri cicli di recupero. In discarica dovra'andare solo la frazione inerte del ciclo gestionale con unpassaggio dalle attuali 500.000 tonnellate a poco piu' di100.000 della situazione a regime". Il piano riserva inoltreun'attenzione particolare alla governante del ciclo deirifiuti, il cui obiettivo, in attuazione delle leggi regionalidel settore, e' favorire il processo di concentrazione, sia alivello di enti locali che di attori della gestione, persuperare le criticita' dettate da una situazione eccessivamenteframmentata. "Sui rifiuti speciali e sulle bonifiche - continuaPaita - il piano illustra la situazione attuale focalizzando iprincipali aspetti come il quantitativo di rifiuti dacostruzioni e demolizioni edilizie o le situazioni chepresentano necessita' di intervento, proponendo soluzioniconcrete come conseguenza di un accrescimento del patrimonio diinformazioni tecniche. Il piano regionale e' stato integratoper includere le diposizioni relative al contingente periodo diemergenza, originato dalla necessita' di adeguamento dellediscariche alle disposizioni che impongono il pretrattamentodei rifiuti da smaltire. A tale fine e' stato incluso unprogramma di emergenza per la gestione dei rifiuti in Liguriache individua le soluzioni basate su accordi interregionali diimmediata applicazione, e gli obiettivi ambientali darispettare per una gestione dei rifiuti in piena conformita'con il quadro normativo di settore. Per le esigenze piu'immediate, relative al periodo tra fine anno e meta' 2015, e'stata individuata, in accordo con le regioni Piemonte eToscana, la possibilita' di destinare i rifiuti urbani genovesiad impianti di trattamento e smaltimento fuori regione. Sonoanche indicate - conclude Paita - alcune soluzioni gestibiliall'interno della Liguria, in termini immediati, tramitel'impianto Acam di Saliceti, e, in prospettiva, tramitel'impianto di Eco Savona a Vado Ligure".(AGI) Ge2/Bru