Rifiuti: Confesercenti Genova, inaccettabile aumento Tari

(AGI) - Genova, 30 set. - "Anche solo pensare di chiedere aimprese e cittadini di Genova e della Liguria di pagare i costidella chiusura d'impianti fuori norma, perche' negli anni nonsi e' provveduto a costruire le infrastrutture per laseparazione secco/umido - per tacere di quelli per la raccoltadifferenziata - e' una cosa semplicemente inaccettabile: paghichi aveva la responsabilita' di decidere e mettere inesecuzione". Cosi' Andrea Dameri, direttore di ConfesercentiGenova, commenta, in una nota, l'ulteriore aggravio delletariffe Tari annunciato da Amiu. Secondo quanto spiegatodall'azienda municipale di igiene urbana del Comune, l'aumento,

(AGI) - Genova, 30 set. - "Anche solo pensare di chiedere aimprese e cittadini di Genova e della Liguria di pagare i costidella chiusura d'impianti fuori norma, perche' negli anni nonsi e' provveduto a costruire le infrastrutture per laseparazione secco/umido - per tacere di quelli per la raccoltadifferenziata - e' una cosa semplicemente inaccettabile: paghichi aveva la responsabilita' di decidere e mettere inesecuzione". Cosi' Andrea Dameri, direttore di ConfesercentiGenova, commenta, in una nota, l'ulteriore aggravio delletariffe Tari annunciato da Amiu. Secondo quanto spiegatodall'azienda municipale di igiene urbana del Comune, l'aumento,che ricadra' sulle bollette gia' dal prossimo anno, e' legatoalla revoca da parte della Regione Liguria della deroga cheavrebbe consentito, fino al 31 dicembre 2015, di conferire irifiuti nella discarica di Scarpino anche in assenzadell'impianto di preselezione. Si rende quindi necessario iltrasporto dei rifiuti in Piemonte, almeno fino alla primaveradel prossimo anno, quando dovrebbero entrare in funzione i dueimpianti di separazione umido-secco nelle zone di Campi e dellaVolpara, ancora da costruire. Secondo Confesercenti, attraversol'aumento delle tariffe "Amiu intenderebbe risolverel'emergenza Scarpino e dare finalmente luogo a quella riformadel sistema di raccolta che la citta' attende da tempoimmemore. Responsabilita' delle quali non possono risponderesempre e soltanto residenti e commercianti chiamati a pagare,ogni anno, una bolletta sempre piu' salata per un serviziosempre piu' insoddisfacente". L'aumento sarebbe di "altri 12milioni di euro, come minimo - spiega nella nota il direttoredi Confesercenti Genova - a carico d'imprese e famiglie: nonsolo la Tari ha raggiunto livelli stratosferici, in particolareper alcune categorie d'imprese, ma ora si vogliono far pagarealla collettivita' anni di cattiva gestione e mancate scelte".Secondo Dameri bisogna promuovere "risparmi sui costi con nuovemodalita' del servizio di raccolta che, a fronte disignificative riduzioni in bolletta, comportino un ruolo attivoda parte di imprese e cittadini. Solo per Genova - conclude -dobbiamo tagliare almeno 20 milioni di spesa per riportare lebollette nell'alveo della sostenibilita'". (AGI)Ge2/Sep