Mostre: l'espansione commerciale di Genova nel Medioevo, fino 5/12

(AGI) - Genova, 28 set. - Il registro notarile di GiovanniScriba (1154-1164), il piu' antico del mondo, i trattatipolitici e commerciali con gli Stati del Mediterraneo o i libridella contabilita' della colonia di Caffa, da cui risulta, trale altre, una spesa di rappresentanza effettuata perl'accoglienza prestata ad un ambasciatore straniero inviatonientemeno che da Vlad Tepes, voivoda di Valacchia, noto anchecome Vlad Drakul, l'impalatore. Sono solo alcuni tra i rari epreziosi documenti del Medioevo genovese esposti nella mostra'Tutti i genovesi del mondo, la grande espansione commercialetra i secoli XI e XVI',

(AGI) - Genova, 28 set. - Il registro notarile di GiovanniScriba (1154-1164), il piu' antico del mondo, i trattatipolitici e commerciali con gli Stati del Mediterraneo o i libridella contabilita' della colonia di Caffa, da cui risulta, trale altre, una spesa di rappresentanza effettuata perl'accoglienza prestata ad un ambasciatore straniero inviatonientemeno che da Vlad Tepes, voivoda di Valacchia, noto anchecome Vlad Drakul, l'impalatore. Sono solo alcuni tra i rari epreziosi documenti del Medioevo genovese esposti nella mostra'Tutti i genovesi del mondo, la grande espansione commercialetra i secoli XI e XVI', organizzata all'Archivio di Stato diGenova in occasione del 70esimo anniversario della fondazionedi Alce - Associazione Ligure per il Commercio Estero. Lamostra, inserita dal ministero dei Beni Culturali tra lemanifestazioni legate ad Expo Milano, sara' apertagratuitamente al pubblico dal 30 settembre al 5 dicembre 2015.Collocate in 17 bacheche e 2 tavoli, si possono ammirare 78unita' documentarie, alcune delle quali restaurate grazie alprogetto "Adotta un documento", avviato nel giugno del 2008 conil patrocinio di Alce. I documenti sono esposti secondo uncriterio geografico per testimoniare come i genovesi sianostati in ogni parte del mondo allora conosciuto: in una sortadi viaggio immaginario, il visitatore salpa a bordo di una navegenovese che approda in Corsica, Sardegna, Sicilia, Egitto,Siria, Palestina, prosegue via terra fino in Persia, Cina e India, per poi visitare i territori dell'Impero bizantino(Costantinopoli, Mar Nero e Mare Egeo) e riprendere il marelungo la Francia, la Spagna islamica e cristiana, il Portogalloe le Fiandre fino all'Inghilterra. Dai documenti emerge comenel Medioevo, in tutte le sue componenti sociali,dall'aristocrazia al piu' umile abitante, senza escludere ledonne, Genova avesse nel commercio la ragione stessa della suaesistenza. L'espansione commerciale che porta i genovesi adominare le rotte di collegamento tra l'Oriente e le Fiandre e'tracciata da accordi politici, trattati internazionali e attinotarili. Tra i documenti in mostra c'e' anche il trattato dipace tra i genovesi e il re di Maiorca, scritto in arabointerlineato in latino, in cui si legge che questi due popoli,per quanto di religioni diverse, chiamano Dio a testimone delfatto che il patto sara' rispettato. Durante il Medioevo igenovesi legano la propria fortuna allo sfruttamento delleproprie capacita' nei campi della navigazione, del commercio edel credito, aprono nuove vie di comunicazione, stringonoaccordi con altre potenze utilizzando preferibilmente i canalidiplomatici ma anche la forza delle armi: conquistano, tral'altro, l'isola di Chio, strategica per il monopoliodell'allume e oggi terra di sbarco per i migranti provenientidal nord Africa. (AGI)Ge2/Mav