Ilva: venerdi' riunione tavolo regionale sul caso Genova

(AGI) - Genova, 16 set. - Si svolgera' venerdi' mattina inRegione Liguria l'incontro sull'Ilva di Genova con leorganizzazioni sindacali e con l'azienda per portare avanti,come auspicato ieri dal ministero del Lavoro, il tavoloregionale di confronto e arrivare ad un accordo sul futuro deilavoratori, che potra' essere poi definitivamente sottoscritto a Roma. Lo ha comunicato l'assessore al Lavoro della RegioneLiguria, Enrico Vesco, a margine della seduta del Consiglioregionale, dopo l'incontro di ieri a Palazzo Chigi e il vialibera da parte del governo all'utilizzo dei fondi destinatiall'accordo di programma del 2005 anche per

(AGI) - Genova, 16 set. - Si svolgera' venerdi' mattina inRegione Liguria l'incontro sull'Ilva di Genova con leorganizzazioni sindacali e con l'azienda per portare avanti,come auspicato ieri dal ministero del Lavoro, il tavoloregionale di confronto e arrivare ad un accordo sul futuro deilavoratori, che potra' essere poi definitivamente sottoscritto a Roma. Lo ha comunicato l'assessore al Lavoro della RegioneLiguria, Enrico Vesco, a margine della seduta del Consiglioregionale, dopo l'incontro di ieri a Palazzo Chigi e il vialibera da parte del governo all'utilizzo dei fondi destinatiall'accordo di programma del 2005 anche per sostenere i lavoridi pubblica utilita' e dare una continuita' reddituale ailavoratori che, alla scadenza dei contratti di solidarieta' ilprossimo 30 settembre, dovranno rimanere ancora un anno con gliammortizzatori sociali. "Spero - ha detto Vesco - si possagiungere ad un accordo gia' venerdi'. In caso contrario, ciriuniremo nuovamente nei primi giorni della prossimasettimana". Sulla strada della soluzione della vicenda Ilvac'e' infatti ancora un ostacolo rappresentato dai 70 giorni cheintercorrono dal 1 giugno 2015 - quando si concludera' la cassaintegrazione in deroga garantita dal governo - al 10 agosto delprossimo anno, data in cui, per legge, potranno esserenuovamente avviati i contratti di solidarieta'. Per quei 70giorni non e' infatti prevista alcuna copertura redditualeattraverso gli ammortizzatori sociali. "Per quel periodo -continua Vesco - oggi cominciamo a riflettere su una viaalternativa che preveda il coinvolgimento dell'azienda nei 70giorni in cui i lavoratori sarebbero privi di reddito". (AGI)Ge2/Sep