Cultura: lettera aperta, intervento urgente Mibac per Stabile

a (AGI) - Genova, 3 mar. - "Chiediamo al ministro dei BeniCulturali un intervento d'urgenza, finalizzato a restituirequanto dovuto, e sovente conquistato con fatica, a quella chee' stata ed e' ancora oggi una delle colonne portanti dellacultura teatrale nazionale". E' l'appello rivolto da diversiesponenti del mondo artistico e culturale genovese e italianoche hanno firmato una lettera aperta di protesta indirizzata alMibac dopo l'esclusione del Teatro Stabile di Genovadall'elenco dei Teatri Nazionali. A sottoscrivere il documentosono stati attori, registi, autori ma anche giornalisti,imprenditori e personalita' della societa' civile genovese eitaliana.

a (AGI) - Genova, 3 mar. - "Chiediamo al ministro dei BeniCulturali un intervento d'urgenza, finalizzato a restituirequanto dovuto, e sovente conquistato con fatica, a quella chee' stata ed e' ancora oggi una delle colonne portanti dellacultura teatrale nazionale". E' l'appello rivolto da diversiesponenti del mondo artistico e culturale genovese e italianoche hanno firmato una lettera aperta di protesta indirizzata alMibac dopo l'esclusione del Teatro Stabile di Genovadall'elenco dei Teatri Nazionali. A sottoscrivere il documentosono stati attori, registi, autori ma anche giornalisti,imprenditori e personalita' della societa' civile genovese eitaliana. Tra loro, Corrado Augias, Luca Barbareschi, AldoCazzullo, Maurizio Crozza, Nando Dalla Chiesa, MassimoDapporto, Ivano Fossati, Carla Fracci, Dori Ghezzi, MassimoLopez, Curzio Maltese, Anna Marchesini, Michele Mirabella, UgoPagliai, Eros Pagni,Carla Signoris, Tullio Solenghi. "Ilmancato riconoscimento del Teatro Stabile di Genova qualeTeatro Nazionale - si legge nella lettara aperta - suscitascandalo e provoca reazioni di stupore, indignazione e rabbiada parte di quanti in Italia e all'estero hanno a cuore lesorti del teatro di prosa, dell'arte scenica e della culturatutta. Quando una perversa logica geo-politica prende ilsopravvento sulla storia, sull'opera degli artisti in scena efuori di scena, sulle valutazioni stesse degli spettatori piu'consapevoli, c'e' davvero molto da temere per il presente e peril futuro del teatro in Italia. L'inaudita decisione delministero, e della sua commissione preposta all'attuazionedella nuova legge sul teatro - prosegue la lettera - cancellain modo arbitrario non solo 65 anni di storia, ma anchel'abnegazione con cui i registi, gli attori, i tecnici e idipendenti del Teatro Stabile di Genova hanno lavorato,lavorano nel presente con un progetto artistico della cuiassoluta qualita' siamo certissimi, e lavoreranno in futuro perun serio Teatro d'Arte. Tale decisione ignora contro ognievidenza il prestigio nazionale e internazionale conquistatosisul campo, in oltre mezzo secolo, da chi ha avuto e haresponsabilita' dirigenziali, artistiche e professionali alloStabile genovese, considerato sino a ieri dallo stessoministero uno dei due o tre teatri pubblici piu' qualificati.Per tutto questo, la comunita' artistico-culturale che ha acuore il futuro del teatro italiano, ha scelto di elevare lasua piu' ferma protesta per l'esclusione dalla rosa dei teatrinazionali dello Stabile di Genova, con intenti che hanno contutta evidenza il colore di un dichiarato insulto alla verita'e all'intelligenza di tutti. In gioco non c'e' solo l'onore diuna delle istituzioni piu' prestigiose del teatro italiano, maanche - conclude - il futuro stesso della cultura nazionale".(AGI)Sep