Capitaneria: meno diportisti ma piu' disciplinati in Liguria

(AGI) - Genova, 24 set. - Meno diportisti ma piu' disciplinatinel mar Ligure durante l'estate 2014. Tra il 21 giugno e il 7settembre la Capitaneria di Porto, nell'ambito dell'operazioneMare Sicuro, ha effettuato 156 soccorsi in mare (erano stati145 nel 2013) e ha prestato aiuto a 181 unita' navali (100 nel2013) e a 301 persone (254 del 2013). A fronte di un aumentodel numero dei controlli svolti presso le strutture balneari(+27 per cento), sono invece diminuite le sanzioni (-20 percento) "segno - spiega il capo del Reparto Operativo dellaCapitaneria di Porto, Davide

(AGI) - Genova, 24 set. - Meno diportisti ma piu' disciplinatinel mar Ligure durante l'estate 2014. Tra il 21 giugno e il 7settembre la Capitaneria di Porto, nell'ambito dell'operazioneMare Sicuro, ha effettuato 156 soccorsi in mare (erano stati145 nel 2013) e ha prestato aiuto a 181 unita' navali (100 nel2013) e a 301 persone (254 del 2013). A fronte di un aumentodel numero dei controlli svolti presso le strutture balneari(+27 per cento), sono invece diminuite le sanzioni (-20 percento) "segno - spiega il capo del Reparto Operativo dellaCapitaneria di Porto, Davide Intelisano - di una sempremaggiore attenzione dei gestori sul fronte delle dotazioni disicurezza". Positiva anche la diminuzione delle sanzionielevate agli acquascooter (-42 per cento) "a dimostrazione -aggiunge Intelisano - di una maggiore prudenza e sensibilita'da parte di chi utilizza questi mezzi". Complici la crisi e ilmaltempo, che hanno determinato un calo generale deidiportisti, sono diminuiti i controlli alle unita' navali (-29per cento) e si e' quasi dimezzato il numero di bollini blurilasciati dalla Capitaneria per evitare la duplicazione degliaccertamenti di routine da parte delle forze di poliziaoperanti in mare. "Durante i nostri abituali controlli anchesulle barche ormeggiate nei porticcioli - ha spiegatoIntelisano - abbiamo notato un notevole incremento dei natantiin vendita e una scarsa presenza di persone a bordo". Inaumento, del 30 per cento i decessi, legati soprattutto aproblemi di salute dei bagnanti che hanno avuto malori inspiaggia (15 casi) mentre 4 sono stati i subacquei che hannoperso la vita durante le immersioni. (AGI)Ge1/Sep