Agricoltura: Rapporto Agromafie Coldiretti, allarme oli

(AGI) - Genova, 9 mar. - E' l'olio di oliva uno dei prodottipiu' a rischio contraffazione in Liguria e in Italia. E'l'allarme lanciato dalla Coldiretti Liguria, che ha elaborato,insieme a Eurispes e all'Osservatorio sulla criminalita' inagricoltura e sul sistema alimentare, il Terzo RapportoAgromafie. In Liguria la produzione del 2014 e' calata del 45per cento rispetto all'anno precedente: le frequenti pioggeestive, gli attacchi della mosca dell'olivo, gli eventialluvionali hanno falcidiato la produzione ligure, che, quasidimezzata, e' passata dalle oltre 5.700 tonnellate del 2013alle 3.150 del 2014. Una situazione che coinvolge tutta

(AGI) - Genova, 9 mar. - E' l'olio di oliva uno dei prodottipiu' a rischio contraffazione in Liguria e in Italia. E'l'allarme lanciato dalla Coldiretti Liguria, che ha elaborato,insieme a Eurispes e all'Osservatorio sulla criminalita' inagricoltura e sul sistema alimentare, il Terzo RapportoAgromafie. In Liguria la produzione del 2014 e' calata del 45per cento rispetto all'anno precedente: le frequenti pioggeestive, gli attacchi della mosca dell'olivo, gli eventialluvionali hanno falcidiato la produzione ligure, che, quasidimezzata, e' passata dalle oltre 5.700 tonnellate del 2013alle 3.150 del 2014. Una situazione che coinvolge tutta Italia(- 35 per cento), con l'unica eccezione della Sardegna (+ 30per cento sulla scarsissima produzione del 2013). "Questi dati,combinati al fatto che il nostro paese, con 450.000 tonnellate,e' il principale importatore mondiale di olio - spiega GermanoGadina, presidente di Coldiretti Liguria - determinano ilrischio sempre maggiore che nel circuito della distribuzionealimentare entrino prodotti "taroccati", di provenienza ignota,fortemente adulterati, manipolati con additivi o imbottigliatiin maniera fraudolenta ma venduti con la falsa attestazione diorigine italiana certificata". Secondo il Rapporto Agromafie, alivello nazionale il business delle agromafie ammonta a 15,4miliardi di euro e nel 2014 ha registrato un aumento del 10 percento rispetto al 2013. "Questo incremento - aggiunge Gandina -e' determinato da diversi fattori" tra cui "la restrizionedell'erogazione di credito alle imprese, che determina lachiusura di moltissime aziende o la necessita' per moltiimprenditori di approvvigionarsi finanziariamente ricorrendo aoperatori poco 'istituzionali'". Secondo quanto emerge dalRapporto Agromafie, i crimini agroalimentari si compiono anchesul web. "Con la proliferazione dei siti di e-commercealimentare - prosegue Gandina - aumentano anche i rischi per ilconsumatore, che si trova spesso di fronte prodotti irregolariper scadenze, informazioni, etichettatura". Solo negli StatiUniti, che valgono per lâ Italia 2,8 miliardi di export, c'e'un'industria alimentare "ispirata" al Made in Italy da 24miliardi di euro di fatturato: e' facile trovare anche Olio diColline, Ligurian Extra vergine olive oil, o Ciappe LigurianBread, per non parlare del Pesto Genovese Carluccio's percondire le Trofie Pasta. Per cio' che riguarda il sommerso, iltrend di irregolarita' nell'agricoltura e' in continua crescitanegli ultimi 15 anni: il settore conta la maggiore incidenza dilavoratori irregolari d'Italia, con un tasso del 25 per cento,in aumento dello 0,4 per cento annuo. Di fronte a questifenomeni "serve una risposta urgente che tuteli uno deicomparti piu' importanti della nostra economia e cherappresenta - conclude Gandina - la nostra principale immagineall'estero". (AGI)Ge2/Sep