Truffe: si spaccia per funzionario Fao, soldi in cambio di lavoro

(AGI) - Roma, 8 dic. - Si era spacciato per un diplomaticokeniota responsabile del personale della Fao, mentre in realta'era un truffatore con numerosissimi precedenti di Polizia sututto il territorio italiano. Ad evitare l'ennesima truffa sonostati gli agenti del Commissariato Celio, diretto da TizianaLorenzo, che hanno organizzato un servizio di poliziagiudiziaria che ha permesso di individuare e bloccare l uomoche, anche questa volta, aveva agito con una tecnica bencollaudata. Con modi distinti, ben vestito, aveva conquistatola fiducia di una sua connazionale alla quale, in virtu' dellasua asserita carica, aveva promesso

(AGI) - Roma, 8 dic. - Si era spacciato per un diplomaticokeniota responsabile del personale della Fao, mentre in realta'era un truffatore con numerosissimi precedenti di Polizia sututto il territorio italiano. Ad evitare l'ennesima truffa sonostati gli agenti del Commissariato Celio, diretto da TizianaLorenzo, che hanno organizzato un servizio di poliziagiudiziaria che ha permesso di individuare e bloccare l uomoche, anche questa volta, aveva agito con una tecnica bencollaudata. Con modi distinti, ben vestito, aveva conquistatola fiducia di una sua connazionale alla quale, in virtu' dellasua asserita carica, aveva promesso l'assunzione alla Fao.L'uomo pero', aveva subordinato tutto al versamento di unasomma di 800 euro, necessaria, a suo dire, per il pagamento diun'assicurazione a favore della struttura, ed indispensabileper l assunzione. La ragazza, pur di riuscire nel suo intentoha accettato, proponendo anche ad una sua amica di aderire allaproposta. Le due, pertanto, hanno contattato telefonicamentel'uomo, con il quale si sono date appuntamento per il giornosuccessivo, ricevendo da lui la promessa che nella circostanzaavrebbe fatto firmare loro il contratto e avrebbe consegnatodue pass per entrare all'interno della struttura. Nelriflettere su quanto avrebbero dovuto fare il giorno dopo,pero', alle due amiche e' sorto il dubbio che non doveva esserecerto quello il modo rituale per entrare a far parte di unastruttura come la Fao. Pertanto, hanno iniziato a fare unaricerca su internet e sono venute a conoscenza che l'uomo eraben noto per essersi reso responsabile di una serie di truffe.Sulla pagina di un social network i truffati avevano creato ungruppo dove anche era riportato il numero di telefono deltruffatore, risultato essere quello attraverso il quale loro loavevano contattato. Le due si sono rivolte alla Polizia. Allegiovani e' stato suggerito di presentarsi regolarmente, ilgiorno successivo, all'appuntamento ma nella circostanzasarebbero state seguite a vista dai poliziotti, che le hannoanche munite di un microfono per ascoltare le conversazioni,fotocopiando preventivamente il denaro da consegnare. Le due,pertanto, hanno incontrato in viale Aventino il truffatore chepero', ad un certo punto, temendo forse che qualcosa non stesseandando per il verso giusto, ha iniziato a correre verso laStazione Ostiense, ma e' stato bloccato poco dopo. In suopossesso, sono stati rinvenuti due pass intestati alle donne.Condotto in Commissariato, sono scattate ulteriori indagini.Dagli accertamenti e' emerso che l'uomo, un keniota di 47 anni,non ha mai fatto parte a nessun titolo dell'organizzazioneinternazionale e che i pass rinvenuti in suo possesso eranoassolutamente falsi. Al termine, l'uomo e' stato denunciatoall'autorita' giudiziaria per tentata truffa. (AGI)Vic