Terremoto: apre a Rieti struttura del commissario straordinario

(AGI) - Rieti, 9 nov. - Una struttura operativa pronta a partire, con i primi 15...

(AGI) - Rieti, 9 nov. - Una struttura operativa pronta a partire, con i primi 15 uffici attivati gia' da lunedi', per arrivare alle 50 persone impiegate sul fronte del terremoto da qui alla fine di novembre. Avra' questi numeri la nuova sede operativa del commissario straordinario alla ricostruzione Vasco Errani, che prende "domicilio" nell'ex sede della Banca d'Italia di via Garibaldi. Una scelta fatta per essere bel territorio colpito dalla tragedia dei terremoti di agosto e ottobre, che avviera' i processi della ricostruzione nelle quattro regioni colpite. "Gia' da lunedi' avremo 15 postazioni e altrettante persone pienamente operative - spiega Il commissario Vasco Errani nel corso della conferenza di presentazione della struttura - entro la fine di novembre pensiamo di avere la strutturazione piena con circa 50 persone. Ringraziamo le istituzioni per un supporto che non e' mai mancato. Avremo anche il supporto della guardia di finanza per una funzione di controllo e vigilanza, perche' vogliamo ricostruire tutto nella legalita'". Tra i primi atti della nuova struttura una "prima ordinanza per favorire riattivazione delle imprese colpite che hanno danni lievi. Stiamo facendo un lavoro molto intenso per la ripresa dell'attivita' scolastica, lo faremo nelle forme che questa emergenza impone, laddove necessario metteremo doppi turni, laddove necessario costruiremo nuove scuole, priorita' e' la ripresa delle attivita' scolastiche. Dopo il 30 ottobre molto e' cambiato - prosegue Errani - siamo di fronte al terremoto piu' forte degli ultimi 50 anni per dimensioni. Ma vorrei dire che tutto quello che si dovra' fare sara' fatto, che tutto verra' ricostruito col miglioramento e l'adeguamento sismico, spendendo non un euro di meno ma neanche un euro di piu' di quello che sara' necessario. E a chi ci chiede se ha senso ricostruire, rispondo che non solo ha senso, ma e' anche un dovere, perche' se l'Italia non ricostruisce il suo centro non e' piu' Italia".
Vicinanza alla nuova struttura e' stata espressa dal capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio: "con il commissario Errani collaboriamo sin dai primi giorni dell'emergenza, e il fatto che la struttura commissariale venga aperta nei territori colpiti rappresenta un segnale di lungimiranza - dice Curcio - purtroppo gli eventi di fine ottobre hanno sconvolto quello che era un po' l'avvicendamento tra la struttura di protezione civile e quella della ricostruzione. Ora invece l'emergenza e' eterogenea e' diversa su ogni territorio, e le due strutture dovranno lavorare insieme per il raggiungimento di un unico obiettivo".I locali della nuova struttura sono stati resi operativi dalla Banca d'Italia, che ha curato anche gli arredi.(AGI)
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