Sociale: Zingaretti e Feroci inaugurano "boutique solidale"

(AGI) - Roma, 15 giu. - "Succede qui qualcosa che sembrava impossibile e invece ...

(AGI) - Roma, 15 giu. - "Succede qui qualcosa che sembrava impossibile e invece e' possibile. Uno spazio che era chiuso da due anni e mezzo oggi viene riaperto per un progetto di solidarieta' che mette insieme un'opportunita' con la disponibilita' della Caritas, che crea fiducia nel futuro perche' dimostra che se c'e' la volonta' le cose cambiano e cambiano in meglio"?. E' quanto ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine dell'inaugurazione della boutique solidale "Emporio Savoia", questa mattina nella sede di Via Monza 4. Alla manifestazione sono intervenuti monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma; Massimiliano Monnanni, presidente IPAB Asilo Savoia; Rita Visini, assessore regionale alle Politiche sociali.
La Boutique propone al pubblico capi di abbigliamento ricevuti in donazione e rimessi a modello dagli ospiti delle strutture Caritas, oltre a prodotti e accessori da loro realizzati, a fronte di un prezzo simbolico.
Donne e uomini - senza dimora, rifugiati e protetti internazionali - che per la prima volta hanno l'opportunita' di misurare le proprie abilita' e competenze professionali, acquisite nel corso dell'attivita' svolta all'interno di un laboratorio di sartoria, in un progetto condiviso, di cui sono parte attiva e integrante.
L'intero ricavato della "Boutique solidale" permettera' di potenziare il laboratorio, incrementando il numero dei partecipanti e aumentando i corsi di formazione. Il gruppo di lavoro, inoltre, ricevera' un rimborso spese per l'opera svolta e gli ospiti piu' meritevoli saranno proposti per stage e tirocini professionali presso aziende del settore.
Entusiasta monsignor Feroci, ?"l'obiettivo principale del laboratorio, come della Boutique, e' quello di offrire un'opportunita' di reinserimento sociale a persone svantaggiate, ma anche di rendere consapevole la citta' dell'importanza del riuso e del riciclo, diffondendo l'idea che cio' che e' di seconda mano puo' trasformarsi in una fonte di lavoro per chi dal mercato del lavoro e' stato escluso.? La solidarieta' significa rendersi conto della persona che si ha davanti e metterla in condizione di camminare con le proprie gambe, a ritrovare la dignita' del proprio vivere e l'apertura di questa boutique della solidarieta' significa proprio questo: noi vogliamo aiutare le persone a dire a loro stesse 'io mangio con il lavoro delle mie mani'. L'assistenzialismo da solo puo' rovinare le persone, perche' poi si finisce ad attendere sempre qualcosa". (AGI)
Rmt/Bru