La sfida degli chef 'stellati' fa tappa a Roma

La sfida degli chef 'stellati' fa tappa a Roma
 Foto: Sina Bernini Bristol
 GIUDA BALLERINO - SALA ESTERNA - HOTEL SINA BERNINI BRISTOL ROMA

La quinta edizione, il SINA Chefs’ Cup Contest, competizione tra chef stellati - 18 stelle Michelin per 9 serate in tutta Italia - fa tappa a Roma, sulle terrazze del Giuda Ballerino! dell’Hotel Sina Bernini Bristol. Appuntamento alle 20.30 di mercoledì 21 giugno per la cena a sei mani con gli chef Luigi Nastri (Stazione di Posta), Vincenzo Guarino (Il Pievano del Castello di Spaltenna) ospiti di Andrea Fusco, resident chef.

La singolare competizione quest’anno ha preso il via a Cortina d’Ampezzo lunedì 3 aprile per terminare la prima fase a Milano martedì 7 novembre e concludersi con un gran finale a Londra prima di Natale. Roma, Milano, Firenze, Venezia, Perugia, Parma, Viareggio, Cortina d’Ampezzo e Romano Canavese (Torino) sono le città che vedono protagonisti grandi chef provenienti da ogni parte d’Italia per sfidarsi a “colpi di padelle” per delle cene-evento, con show cooking e degustazioni aperte a un pubblico di gourmand.

Palcoscenico d’eccellenza, gli alberghi del gruppo SINA Hotels, che sin dagli esordi hanno abbracciato l’evento, quali interpreti della tradizione squisitamente italiana fatta di storia, cultura, arte, lusso ed eccellenza: Sina Villa Medici a Firenze, Sina Bernini Bristol a Roma, Sina Centurion Palace e Sina Palazzo Sant’Angelo a Venezia, Sina Brufani a Perugia, Sina Villa Matilde a Romano Canavese (Torino), Sina The Gray e Sina De la Ville a Milano, Sina Maria Luigia a Parma, Sina Astor a Viareggio, Bellevue Suites & Spa a Cortina d’Ampezzo di Sorgente Group, rappresentano l’universo dell’ospitalità italiana. 

Il tema dello 'Chefs' Cup Contest 2017': la Moda

Nel corso delle serate, gli chef avranno il compito di creare 18 ricette mai presentate in passato, ispirate quest’anno alla moda: stili, tendenze, capi, colori e consistenze di tessuti che hanno fatto la storia del costume, celebri stilisti e abiti amati in tutto il mondo, verranno trasformati in sapore profumo e gusto per un’esperienza gastronomica senza precedenti, grazie alla maestria e creatività degli autori nonché all’uso di materie prime di qualità e attenzione al bio.

La giuria degli esperti

Durante ogni serata, una giuria - composta da giornalisti, critici gastronomici, alimentaristi e food blogger – darà un punteggio complessivo ai due chef in gara, secondo i parametri di aderenza al tema scelto, complicità di coppia, bontà del piatto, rapporto qualità/prezzo, valore estetico/artistico. Sulla base dei punteggi ottenuti dalle coppie di chef nelle varie tappe si formerà una classifica. La coppia che si attesterà al primo posto si scinderà nei due finalisti che voleranno a Londra per affrontarsi l’un l’altro, affiancati da Chef internazionali: da quest’ultima sfida verrà eletto il vincitore del Sina Chefs’ Cup Contest 2017!

Il voto del pubblico

Novità di quest’anno è l’inserimento di un voto del pubblico che segue gli stessi criteri dati per la Giuria di esperti tranne che per la bontà del piatto che viene sostituito con il voto sullo spettacolo offerto durante lo show cooking!

Il contest: classifica provvisoria

Alla vigilia della quinta tappa sono in testa a pari merito le due coppie di chef formate da Roberto Proto e Daniele Repetti e da Kotaro Noda e Alessandro Breda, con un punteggio di 97/100. Seguono, sempre a pari merito con 96/100, le coppie di chef formate da Domenico Stile ed Emanuele Mazzella e Giuseppe Di Iorio e Antonio Andreozzi a 96/100. La sfida è apertissima e agguerritissima!

I protagonisti della tappa romana 

Al momento di trovare ispirazione dalla moda Luigi Nastri e Vincenzo Guarino hanno fatto appello ai loro ricordi e alle emozioni.

LUIGI NASTRI - Chef romano di lunga esperienza che guida il ristorante Stazione di Posta, racconta in prima persona la genesi del suo piatto, la “Seppia cacio e pepe”, in maniera appassionata e coinvolgente: “Dedico il mio piatto alla Signora in bianco, alla regina del Made in Italy, al testimonial più illustre di Roma nel mondo: Laura Biagiotti. Da sempre Laura ha trasformato, modificato e vestito i propri sogni, colorandoli spesso di bianco. Quasi per salvaguardare e nascondere la forte personalità di quella donna che veste ogni sua creazione. Così ho pensato il mio piatto: Laura! Una storia tutta romana che guarda al futuro con ottimismo: una base di seppia, coperta da una soffice spuma di cacio e pepe maculata da 3 gocce di nero di seppia. A vestire e armonizzare il piatto una dama bianca di sfoglia che ne disegna e teorizza le linee”.

VINCENZO GUARINO - Abruzzese dal vissuto internazionale, vanta una lunga permanenza all’estero e in Italia presso le cucine di prestigiosi chef come Fredy Girardet, Andrè jaeger, Gualtiero Marchesi, Davide Oldani e Peter Wiss. Anche lui ha trovato ispirazione nel lavoro di un maestro assoluto della moda italiana come Missoni. I suoi colori, le sue stoffe, l’eccellenza totale delle sue “materie prime” con cui ha filato le sue tele le sue magline, hanno trovato espressione nel Dripping di salse su tela di gamberi rossi di Mazara che sicuramente emozionerà pubblico in sala e giuria.

Affiancati dallo chef del Giuda Ballerino, Andrea Fusco

Lo chef Andrea Fusco, per completare il menu in cinque portate, ha preso ispirazione dal simbolo della creatività italiana a livello internazionale: Valentino! Il suo “rosso” è stato la base per la creazione del Raviolo di rapa rossa con maiale e oca, fragole e aceto di lampone: rosso, rosso, rosso a definire il piatto e sapide carni a dargli carattere. Infine, il giovane ma talentuoso pastry chef del Giuda Ballerino, Alessandro Caputo presenta un dessert ispirato a Dolce & Gabbana, giocando con i sapori della Sicilia nel suo “Dolce e tradizione siciliana: la Crostatina e gli Agrumi”.

La sfida degli chef 'stellati' fa tappa a Roma
Foto: Sina Bernini Bristol
Chef Andrea Fusco del 'Giuda ballerino'

Inoltre, lo chef Andrea Fusco ha appena presentato il rinnovamento architettonico del suo Giuda Ballerino sulle magnifiche terrazze dell’hotel Sina Bernini Bristol, che ha riguardato la cucina (che ora è una strategica De Manincor prodotta a Bolzano) e gli spazi della sala, interna ed esterna, insieme a un nuovo team di cucina e sala. La proprietà del Gruppo SINA HOTELS, il presidente Bernabò Bocca e sua sorella Matilde Salvo Bocca, motivati dal grande successo di pubblico dei primi due anni, hanno proseguito l’attuazione del piano degli investimenti programmati fin dall’arrivo dello chef all’Hotel Sina Bernini Bristol, perseguendo insieme un obiettivo comune di eccellenza dell’accoglienza.

Il menù della serata

  • Seppia cacio e pepe – chef Luigi Nastri
  • Dripping di salse su tela di gamberi rossi di Mazara – chef Vincenzo Guarino
  • Raviolo di rapa rossa con maiale e oca, fragole e aceto di lampone – chef Andrea Fusco
  • Misticanza con Lichi, noci e robiola – chef Andrea Fusco
  • “Dolce e tradizione siciliana: la Crostatina e gli Agrumi” – pastry chef Alessandro Caputo

Tutti gli chef in gara

I primi a esibirsi sono stati Daniele Repetti (Ristorante Nido del Picchio di Carpaneto Piacentino, PC) e Roberto Proto (Ristorante Il Saraceno di Cavernago, BG). Nelle tappe successive si alternano le coppie formate da Giuseppe di Iorio (Aroma di Roma) e Antonio Andreozzi (1Q84 di Villaricca, Napoli), Domenico Stile (Enoteca La Torre a Roma) ed Emanuele Mazzella (Villa Porro Pirelli a Induno Olona, VA), Kotaro Noda (Bistrot 64 di Roma) e Alessandro Breda (Gellius di Oderzo, TV), Luigi Nastri (Stazione di Posta, Roma) e Vincenzo Guarino (Il Pievano del Castello di Spaltenna a Gaiole in Chianti, SI), Stefano di Gennaro (Quintessenza di Trani, BT) e Marco Bottega (Aminta di Genazzano, RM), Cristiano Tomei (L'Imbuto, Lucca) e Ivano Ricchebono (The Cook di Arenzano, GE), Massimo Viglietti (Enoteca Achilli al Parlamento di Roma) e Riccardo Bassetti (Il Porticciolo a Laveno Mombello, VA), Giovanni Luca di Pirro (Ristorante La Torre del Castello del Nero a Tavarnelle Val di Pesa, FI) e Valentino Cassanelli (Lux Lucis a Forte dei Marmi, LU).