Galleria arte moderna: con restyling da museo a 'mostra dinamica'

(AGI) - Roma, 10 ott. - La Galleria Nazionale d'Arte Moderna cambia vestito: non...

(AGI) - Roma, 10 ott. - La Galleria Nazionale d'Arte Moderna cambia vestito: non piu' un museo in cui le opere sono esposte in modo cronologico, ma una vera e propria galleria con una serie di mostre in cui i tempi si allacciano tra loro. A presentarla questa mattina alla stampa, dopo lavori durati 6 mesi e costati circa 800mila euro, e' stata la nuova direttrice, Cristiana Collu, insieme al ministro dei Beni e delle Attivita' culturali, Dario Franceschini.
Il nuovo allestimento, legato alla mostra 'Time is out of joint' che restera' aperta da domani al 15 aprile 2018, comprende circa 500 opere. Un quarantesimo dell'intera collezione, composta da 20mila pezzi. Nell'allestimento precedente erano circa 700. Le opere saranno dunque spostate in funzione delle mostre, per cambiarne la chiave di lettura, ha spiegato Collu sottolineando che l'obiettivo "e' tornare all'origine delle cose, collegare i tempi fra loro perche' alla fine tutto diventa presente". In questa logica sono quindi stati accostati dipinti di movimenti ed epoche diverse: accanto ad un'opera di Silvestro Lega, uno dei principali esponenti dei macchiaioli, e' stato collocato un quadro di Giovanni Boldini e un altro di Lucio Fontana. E a fianco del dipinto 'ninfee rosa' di Claude Monet si trova un'opera di Stefano Arienti, della classe 1961. Alcune sale corrispondo ad un tema: per esempio quello della donna, ma non si puo' dire che e' sempre cosi'. Curata dalla stessa Collu, l'esposizione 'Time is out of joint' (sono dei versi dell'Amleto di Shakespeare) sara' inaugurata questa sera con un concerto alle 20 del jazzista Paolo Fresu che si terra' sulla scalinata della Galleria. I lavori hanno consentito il recupero di 5.340 metri quadrati di parquet originale e di 1.800 metri quadri di pavimenti in pietra, marmette e mosaici. Sono state riaperte e restaurate 43 finestre, cosi' come sono state imbiancati 20.500 metri quadrati di pareti, dando molta piu' luce all'intero ambiente. Sono infine stati recuperati 7.000 metri quadrati di giardino e sono stati realizzati 244 interventi di restauro sulle opere. Lo spazio dove si trovava il bookshop sara' utilizzato come auditorium e per delle mostre temporanee. Nell'ambito di questo cambio di look e' previsto inoltre un nuovo sito web della Galleria e una presenza puntuale du Facebook e Twitter, su Pinterest e Instagram. Nascera' anche un blog che raccontera' le attivita' della Galleria. (AGI)
Rma/Bru