Chefs' Cup: il gambero vestito da Versace sconfigge la banana di Gaultier

Il campione dell'edizione 2017 del Sina Chefs' Cup è Riccardo Bassetti. Per un solo punto il suo piatto preferito a quello di Massimo Viglietti nella finalissima al Giuda Ballerino

Chefs' Cup: il gambero vestito da Versace sconfigge la banana di Gaultier

Riccardo Bassetti col suo Gambero “rosso Valentino” ha vinto la quinta edizione del Sina Chefs’ Cup Contest prevalendo per una sola incollatura su Massimo Viglietti con la sua Crema di banana con cioccolato bianco e caviale “ciao Jean Paul” ispirato allo stilista francese Jean Paul Gaultier. Si è conclusa martedì 17 aprile con una serata avente come tema la Moda la ‘competizione’ che ha visto protagonisti grandi chef arrivati da ogni parte d’Italia per sfidarsi a “colpi di padelle” per delle cene-evento, con show cooking e degustazioni aperte ad un pubblico di gourmand. 

Chefs' Cup: il gambero vestito da Versace sconfigge la banana di Gaultier
 Chef Andrea Fusco del 'Giuda Ballerino' a Roma

Palcoscenico d’eccellenza, gli alberghi del gruppo Sina Hotels, che sin dagli esordi hanno abbracciato l’evento, quali interpreti della tradizione squisitamente italiana fatta di storia, cultura, arte, lusso ed eccellenza: Sina Villa Medici a Firenze, Sina Bernini Bristol a Roma, Sina Centurion Palace e Sina Palazzo Sant’Angelo a Venezia, Sina Brufani a Perugia, Sina Villa Matilde a Romano Canavese (Torino), Sina The Gray e Sina De la Ville a Milano, Sina Maria Luigia a Parma, Sina Astor a Viareggio, Bellevue Suites & Spa a Cortina d’Ampezzo di Sorgente Group, rappresentano l’universo dell’ospitalità italiana. 

Il tema dello Chefs' Cup Contest 2017: la Moda

Nel corso delle serate, gli chef hanno creato 18 ricette mai presentate in passato, ispirate alla moda: stili, tendenze, capi, colori e consistenze di tessuti che hanno fatto la storia del costume, celebri stilisti e abiti amati in tutto il mondo, trasformati in sapore profumo e gusto per un’esperienza gastronomica senza precedenti, grazie alla maestria e creatività degli autori nonché all’uso di materie prime di qualità e attenzione al biologico.

La giuria di esperti

Durante ogni serata, una giuria - composta da giornalisti, critici gastronomici, alimentaristi e food blogger – ha dato un punteggio complessivo ai due chef in gara, secondo i seguenti parametri

  1. Aderenza al tema scelto,
  2. Complicità di coppia,
  3. Contà del piatto,
  4. Rapporto qualità/prezzo,
  5. Valore estetico/artistico.
Chefs' Cup: il gambero vestito da Versace sconfigge la banana di Gaultier
Massimo Viglietti e Riccardo Bassetti tra i giurati della finale del Sina Chefs' Cupo Contest 

Sulla base dei punteggi ottenuti dalle coppie di chef nelle varie tappe si è formata una classifica. La coppia che si è attestata al primo posto è proprio quella formata da Riccardo Bassetti e Massimo Viglietti che poi si è scissa per lo scontro finale del Sina Chefs’ Cup Contest 2017. La giuria ha premiato lo chef Riccardo Bassetti de 'Il Porticciolo' a Laveno Mombello in provincia di Varese che ha battuto per un solo punto Massino Viglietti che giocava in casa essendo lo chef di 'Enoteca Achilli al Parlamento' di Roma.

Chefs' Cup: il gambero vestito da Versace sconfigge la banana di Gaultier
Gambero “rosso Valentino” dello chef Riccardo Bassetti

I protagonisti della finalissima

Al momento di trovare ispirazione dalla moda, per la serata finale gli chef Massimo Viglietti e Riccardo Bassetti si sono lasciati guidare da due grandi nomi quali quello di Valentino e di Jean Paul Gautier. Così Riccardo Bassetti ha creato Gambero rosso ispirato a Valentino, rivestito di carta di crostacei giocando con tecnica e consistenze, trasformando il gambero e donandogli consistenze differenti: dalla tartare alla corazza fritta e rivestita da una bisque sempre di gambero. Mentre Massimo Viglietti per la sua Crema di banana con cioccolato bianco e caviale “ciao Jean Paul” ispirato naturalmente allo stilista francese Jean Paul Gaultier alla sua irriverenza e sregolatezza, un po' come Viglietti stesso che ama giocare con i sapori, senza regole, pochi ingredienti all'apparenza inaccostabili che si sposano invece alla perfezione.

Chefs' Cup: il gambero vestito da Versace sconfigge la banana di Gaultier
 Crema di banana con cioccolato bianco e caviale “ciao Jean Paul” di Massimo Viglietti

A completare il menù ci ha pensato lo chef Andrea Fusco, executive chef del Giuda Ballerino che ha fatto da padrone di casa supportando gli chef.

Il pdrone di casa

Inoltre, lo chef Andrea Fusco ha appena rinnovato il suo Giuda Ballerino sulle magnifiche terrazze dell’hotel Sina Bernini Bristol, un rinnovamento architettonico che ha riguardato la cucina (che ora è una strategica De Manincor prodotta a Bolzano) e gli spazi della sala, interna ed esterna, insieme a un nuovo team di cucina e sala. La proprietà del Gruppo Sina Hotels, il presidente Bernabò Bocca e sua sorella Matilde Salvo Bocca, motivati dal grande successo di pubblico dei primi due anni, hanno proseguito l’attuazione del piano degli investimenti programmati fin dall’arrivo dello chef all’Hotel Sina Bernini Bristol, perseguendo insieme un obiettivo comune di eccellenza dell’accoglienza.

Il menu degli chef

Questo il menu completo, in 5 portate, preparato dai tre chefa per la serata finale:

  • Aperitivo con chupa chups di guanciale, di baccalà mantecato, di insalata russa ed all'amatriciana – chef Andrea Fusco
  • Gambero rosso (Valentino), rivestito di carta di crostacei – chef Riccardo Bassetti
  • Risotto alla nocciola con arancia piastrata, centrifugato di alloro e crudo di tartare di calamari – chef Andrea Fusco
Chefs' Cup: il gambero vestito da Versace sconfigge la banana di Gaultier
 Risotto alla nocciola con arancia piastrata, centrifugato di alloro e crudo di tartare di calamari dello chef Andrea Fusco
  • Agnello di Carpineto su salsa di zafferano e liquirizia – chef Andrea Fusco
  • Crema di banana con cioccolato bianco e caviale “ciao Jean Paul” - ispirato a Jean Paul Gautier – chef Massimo Viglietti

Tutti gli chef in gara nel 2017

I primi a esibirsi sono stati Daniele Repetti (Ristorante Nido del Picchio di Carpaneto Piacentino, PC) e Roberto Proto (Ristorante Il Saraceno di Cavernago, BG). Nelle tappe successive si sono alternate le coppie formate da Giuseppe di Iorio (Aroma di Roma) e Antonio Andreozzi (1Q84 di Villaricca, Napoli), Domenico Stile (Enoteca La Torre a Roma) ed Emanuele Mazzella (Villa Porro Pirelli a Induno Olona, VA), Kotaro Noda (Bistrot 64 di Roma) e Alessandro Breda (Gellius di Oderzo, TV), Luigi Nastri (Stazione di Posta, Roma) e Vincenzo Guarino (Il Pievano del Castello di Spaltenna a Gaiole in Chianti, SI), Stefano di Gennaro (Quintessenza di Trani, BT) e Marco Bottega (Aminta di Genazzano, RM), Cristiano Tomei (L'Imbuto, Lucca) e Ivano Ricchebono (The Cook di Arenzano, GE), Massimo Viglietti (Enoteca Achilli al Parlamento di Roma) e Riccardo Bassetti (Il Porticciolo a Laveno Mombello, VA), Giovanni Luca di Pirro (Ristorante La Torre del Castello del Nero a Tavarnelle Val di Pesa, FI) e Valentino Cassanelli (Lux Lucis a Forte dei Marmi, LU).

Chefs' Cup: il gambero vestito da Versace sconfigge la banana di Gaultier
Giuda Ballerino - resyling sala esterna

La storia del Sina Chefs' Cup Contest

Sina Chefs’ Cup Contest ha visto sino ad oggi protagonisti 54 chef stellati per 54 nuove ricette, 20 ristoranti e 20 chef resident che hanno ospitato le coppie in gara, 26 tappe italiane e 3 tappe internazionali (San Francisco, New York e Tokyo), una tappa ad Expo con la cucina internazionale asiatica, 80 giudici italiani e 12 internazionali, 30 sponsor.

 



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