Turismo: De Monte, con mercato cinese siamo ancora molto indietro

(AGI) - Trieste, 25 giu. - "Per sfondare in mercati chiave comequello cinese siamo indietro e serve un grande sforzo:potenziare i collegamenti aerei diretti, semplificare leprocedure di rilascio dei visti, utilizzare i social networkcinesi e puntare sulla formazione, soprattutto sulle lingueorientali". Lo afferma l'europarlamentare del Pd e componentedella commissione Trasporti Isabella De Monte che, assieme adaltri tre membri della task force per il turismo ha partecipatoa una missione di quattro giorni a Pechino. Secondo De Monte"la Cina, nonostante lo sviluppo della tecnologia e deicollegamenti, e' ancora lontanissima da noi, dall'Italia

(AGI) - Trieste, 25 giu. - "Per sfondare in mercati chiave comequello cinese siamo indietro e serve un grande sforzo:potenziare i collegamenti aerei diretti, semplificare leprocedure di rilascio dei visti, utilizzare i social networkcinesi e puntare sulla formazione, soprattutto sulle lingueorientali". Lo afferma l'europarlamentare del Pd e componentedella commissione Trasporti Isabella De Monte che, assieme adaltri tre membri della task force per il turismo ha partecipatoa una missione di quattro giorni a Pechino. Secondo De Monte"la Cina, nonostante lo sviluppo della tecnologia e deicollegamenti, e' ancora lontanissima da noi, dall'Italia edall'Europa in generale. Ne ho avuto la dimostrazione inoccasione di questa missione, grazie alla quale abbiamo avviatoun percorso di relazioni stabili tra il Parlamento europeo e ireferenti politici, tecnici e imprenditoriali del compartoturistico cinese". "Ci sono ancora troppi ostacoli - evidenziaDe Monte - che impediscono al nostro turismo di cogliereappieno le opportunita' offerte dal grande mercato asiatico. Iprincipali problemi che ci sono stati segnalati sono lascarsita' di collegamenti aerei diretti con i diversi Paesieuropei, le lungaggini burocratiche legate al rilascio deivisti, le difficolta' linguistiche e di comunicazione cheincontrano sia gli operatori del settore che i turisti stessie, infine, i problemi legati al web: in Cina molti deglistrumenti che noi utilizziamo abitualmente, come Google oFacebook, non sono visibili o lo sono in modo differente".(AGI)Ts1/Mav