Territorio: Santoro, con riforma piu' valore a parchi e riserve

(AGI) - Udine, 19 ago. - "Parchi e riserve naturali, cosi' come l'intero sistema...

(AGI) - Udine, 19 ago. - "Parchi e riserve naturali, cosi' come l'intero sistema della biodiversita', avranno un ruolo pregnante nella trasmissione della cultura ecologica e saranno promossi con una visione innovativa della loro funzione anche in chiave didattica". Lo afferma l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Mariagrazia Santoro, commentando l'approvazione, da parte della Giunta regionale, dell'indice del disegno di legge su Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversita' e della rete ecologica regionale. "Si tratta di fatto della riforma del settore - prosegue Santoro - che si propone di coordinare in un unico testo le fonti normative regionali (cinque diverse leggi tra il 1996 e il 2008) che hanno consentito fino ad oggi l'istituzione e il consolidamento di un articolato sistema di protezione regionale della biodiversita'". L'assessore sottolinea come "il percorso per giungere alla nuova normativa sia stato un percorso partecipato che ha messo a confronto presidenti e direttori degli enti parco, organi gestori delle riserve naturali regionali e statali, Regione e enti regionali, Anci. Dagli incontri avuti e' emersa la necessita' di esaltare il compito dei parchi, curando in particolare gli aspetti relativi alla conservazione culturale dei saperi e delle genti, del comunicare e dell'educare". La legge proporra' un nuovo modello di governance della rete ecologica regionale che gestira' in maniera unitaria la conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale. La Regione manterra' i compiti di programmazione, coordinamento, indirizzo e controllo della rete ecologica del Friuli Venezia Giulia. Presso la Regione inoltre saranno operativi il Comitato tecnico per la Rete ecologica regionale, chiamato a esprimere pareri sugli strumenti di gestione delle aree protette, e l'Osservatorio regionale per la biodiversita' con il compito anche di raccogliere e aggiornare le informazioni della banca dati della biodiversita'. La nuova normativa assegnera' un ruolo centrale alla promozione, formazione, ricerca e tutela delle aree naturali protette, supportata con contributi e indennizzi. In Friuli Venezia Giulia sono presenti due parchi regionali (Dolomiti Friulane e Prealpi Giulie), 12 riserve naturali regionali (Forra del Cellina; Lago di Cornino; Valle Canal Novo; Foci dello Stella; Valle Cavanata; Foce dell'Isonzo; Laghi di Doberdo' e Pietrarossa; Falesie di Duino; Monte Lanaro; Monte Orsario; Val Rosandra; Val Alba), 30 biotopi, 15 Aria-Area di rilevante interesse ambientale, un'area di reperimento, 63 siti della rete Natura 2000 che interessa complessivamente il 19% della superficie regionale. Sono inoltre presenti due riserve naturali statali (Cucco e Rio Bianco di Malborghetto), un'area marina protetta statale (Miramare), tre aree umide di importanza internazionale (coincidenti con le Riserve Foci dello Stella, Val Cavanata, Foce dell'Isonzo), uno dei 9 sistemi che compongono il sito patrimonio mondiale Unesco delle Dolomiti (Parco delle Dolomiti friulane), una riserva MAB-Man and biosphere Unesco (costiera triestina presso Miramare). Inoltre, nell'inventario dei prati stabili sono incluse diverse migliaia di particelle catastali distribuite su tutto il territorio della pianura che, per la loro composizione floristica, rappresentano elementi importanti del paesaggio e habitat rari a livello comunitario. (AGI)
Ts1/Vic