Sciopero: Belci (Cgil Fvg), se governo non cambia scontro si alza

(AGI) - Trieste, 12 dic. - Quasi diecimila presenze in piazza aTrieste, oltre 3.000 tra Udine e Pordenone, e percentuali diadesione medie del 70% nelle fabbriche e negli altri posti dilavoro pubblici e privati. Questa la partecipazione allosciopero di oggi, che ha superato le stesse attese di Cgil eUil, del Friuli Venezia Giulia, a testimonianza - secondo isegretari regionali Franco Belci e Giacinto Menis - non solodel crescente livello di preoccupazione per il perdurare dellacrisi, ma anche di una diffusa contrarieta' alle politichemesse in atto da questo Governo. "Che deve scegliere

(AGI) - Trieste, 12 dic. - Quasi diecimila presenze in piazza aTrieste, oltre 3.000 tra Udine e Pordenone, e percentuali diadesione medie del 70% nelle fabbriche e negli altri posti dilavoro pubblici e privati. Questa la partecipazione allosciopero di oggi, che ha superato le stesse attese di Cgil eUil, del Friuli Venezia Giulia, a testimonianza - secondo isegretari regionali Franco Belci e Giacinto Menis - non solodel crescente livello di preoccupazione per il perdurare dellacrisi, ma anche di una diffusa contrarieta' alle politichemesse in atto da questo Governo. "Che deve scegliere - haaggiunto Belci - se prestare attenzione a questo segnale odecidere si andare avanti sulla strada percorsa finora". "Laimponente manifestazione di Trieste - sostiene Menis - da' ilsenso di quanto sia vasta la consapevolezza per le condizioniin cui siamo dopo sei anni di crisi e tredici trimestriconsecutivi di recessione. Questa piazza e tante altre, oggi,chiedono al Governo di cambiare passo e registro, abbandonandole misure basate sul rigore, che hanno aggravato la crisi, escegliendo politiche espansive, capaci di rilanciare ladomanda". Protesta, dunque, ma non solo: "In piazza - dichiaraancora Belci - abbiamo portato anche le nostre proposte. Se ilsegno delle politiche del Governo non cambiera', pero', e'evidente che il livello dello scontro e' destinato ad alzarsi".(AGI)Ts1/Bru