Sanita': Telesca, in FVG riqualificare spesa e via i doppioni

(AGI) - Trieste, 22 giu. - Riqualificare la spesa, garantendola sicurezza ai cittadini ed evitando strutture ridondanti. E'la filosofia che ispira la delibera n. 929 per l'individuazionesia delle strutture complesse sanitarie della prevenzione,distrettuali e ospedaliere, sia dei criteri standard perindividuare le strutture semplici del Friuli Venezia Giulia,come ha spiegato in un'audizione in III Commissione delConsiglio regionale del Friuli Venezia Giulia l'assessore allaSalute, Maria Sandra Telesca. La delibera - ha spiegato Telesca- e' uno dei tanti atti che discendono dalla riforma checontiene le linee di indirizzo per la stesura degli atti

(AGI) - Trieste, 22 giu. - Riqualificare la spesa, garantendola sicurezza ai cittadini ed evitando strutture ridondanti. E'la filosofia che ispira la delibera n. 929 per l'individuazionesia delle strutture complesse sanitarie della prevenzione,distrettuali e ospedaliere, sia dei criteri standard perindividuare le strutture semplici del Friuli Venezia Giulia,come ha spiegato in un'audizione in III Commissione delConsiglio regionale del Friuli Venezia Giulia l'assessore allaSalute, Maria Sandra Telesca. La delibera - ha spiegato Telesca- e' uno dei tanti atti che discendono dalla riforma checontiene le linee di indirizzo per la stesura degli attiaziendali, previsti per luglio. L'assessore regionale haricordato il decreto ministeriale (ovvero il regolamento, chefissa standard e criteri per l'individuazione delle strutturecomplesse indicando minimi e massimi), al quale la delibera sirifa'. "I doppioni vanno eliminati, a dirlo e' la stessa leggedi riordino dell'assetto istituzionale e organizzativo delServizio sanitario regionale", ha ricordato l'assessore. Ladelibera e' il primo atto che definisce i numeri dellestrutture operative complesse. Per l'adeguamento c'e' untriennio di tempo. "Un ragionamento piu' compiuto - ha chiaritocomunque Telesca - sara' possibile quando saranno adisposizione gli atti aziendali e firmato il protocollo diintesa". Telesca ha quindi illustrato i dati della riduzionedelle strutture complesse della rete dei servizi di assistenzaospedaliera, presidio per presidio. Riccardi (Forza Italia) hachiesto chiarimenti su nomine e tempistica ed ha sottolineatoche davanti alle manifestazioni di contrarieta' alla riformaoccorre una linea netta. Per Ussai (M5S) non c'e' contrarieta'ai tagli, previsti anche nel programma del MoVimento, purche'non vadano a incidere sul servizio ai cittadini, e va posta ladomanda se al taglio dei primari-direttori corrispondera' unostanziamento finanziario per incrementare infermieri epersonale di cui si segnala carenza in tutta la regione. Iltema del protocollo universita'-ospedale e' stato al centrodella riflessione di Colautti (Ncd), mentre per Pustetto (Sel)il problema basilare dell'universita' e' fino a che punto essapossa rinunciare ad alcuni reparti rimanendo tale, mentre e'fondamentale anche l'accordo con i medici di medicina generale.Travanut (Pd) ha evidenziato la positivita' dei tagli per ilcontenimento delle spese ma anche l'opportunita' di unrimodellamento di quei punti sui quali si puo' ancoradiscutere. Per Marini (FI) ci si dovra' porre il problema delledue facolta' di medicina e chirurgia, mentre va chiarito se cisaranno dei tagli alla medicina d'urgenza all'ospedale diCattinara a Trieste. Santarossa, per Autonomia. Responsabile,ha invitato a non eliminare le duplicazioni laddove abbianoefficacia sulle persone e sui servizi, e il suo capogruppoTondo ha parlato di "numeri non coerenti", aggiungendo "la miapercezione e' che non ci sia una regia". (AGI)Ts2/Vic