Ripresa: Federcasse, prossimo triennio Fvg meglio che in Italia

(AGI) - Udine, 29 mag. - Positive le previsioni del ServizioStudi e Statistiche di Federcasse per il prossimo triennio(2015-2017) in Fvg, presentate a Udine. Ipotizzano una crescitadel Pil regionale vicina all'1% annuo fino al 2017 eleggermente piu' intensa che nel resto d'Italia (+0,9% nel 2015contro +0,8%; +1,5% nel 2016 contro +1,2%; +1,35% nel 2017, incalo per l'esaurirsi dell'effetto del Quantitative Easing dellaBce, contro il +1,2%). La ripresa - secondo l'indagine -sarebbe trainata dalle esportazioni e dal marginale recuperodei consumi, in crescita a tassi inferiori all'1,0% grazieanche alla stabilizzazione della disoccupazione.

(AGI) - Udine, 29 mag. - Positive le previsioni del ServizioStudi e Statistiche di Federcasse per il prossimo triennio(2015-2017) in Fvg, presentate a Udine. Ipotizzano una crescitadel Pil regionale vicina all'1% annuo fino al 2017 eleggermente piu' intensa che nel resto d'Italia (+0,9% nel 2015contro +0,8%; +1,5% nel 2016 contro +1,2%; +1,35% nel 2017, incalo per l'esaurirsi dell'effetto del Quantitative Easing dellaBce, contro il +1,2%). La ripresa - secondo l'indagine -sarebbe trainata dalle esportazioni e dal marginale recuperodei consumi, in crescita a tassi inferiori all'1,0% grazieanche alla stabilizzazione della disoccupazione. Quest'ultimadovrebbe aver vissuto nel 2014 il suo anno peggiore (8%, ilmassimo raggiunto in media d'anno) per ridursi gradualmentefino a un livello che, nel 2017, sarebbe comunque ancora circail doppio di quello pre-crisi (circa 6,7% contro il 3,4% del2007). Per quanto riguarda l'industria bancaria friulana, ladinamica dell'economia Fvg trainerebbe anche la ripresa delladomanda di credito nell'orizzonte 2015-2017, in parte gia'osservabile soprattutto per le famiglie consumatrici. Gliimpieghi, che registrano una crescita dello spazio di mercatoda parte delle Bcc del Fvg (+16,5%), sono decresciuti in misurasignificativa nel 2013 (-2,9%) e nel 2014 (-1,9%) salirebberotra l'1,5% e il 2,5% annuo fino al 2017. Anche l'intensita'creditizia (rapporto impieghi su Pil) rimarrebbe stabile suvalori in linea con quelli attuali (intorno al 115%). (AGI)Ts1/Vic