Patto stabilita': Serracchiani, entro mese intesa con governo

(AGI) - Trieste, 23 giu. - "Contiamo di chiudere entro il mesela trattativa con il Governo sul Patto di stabilita'". Lo haconfermato la presidente della Regione, Debora Serracchiani,intervenendo questa mattina a Trieste, nella sede della Cameradi commercio, all'incontro sul tema "Patto di stabilita':ricadute e prospettive per appalti di lavori e servizi",promosso dalla CNA (Confederazione nazionale dell'artigianato)."La Regione Friuli Venezia Giulia - ha ricordato la presidente- e' un ottimo pagatore e non ha problemi di liquidita', masconta un'assenza di spazi finanziari a causa dei vincoli chesono stati introdotti dal Governo a

(AGI) - Trieste, 23 giu. - "Contiamo di chiudere entro il mesela trattativa con il Governo sul Patto di stabilita'". Lo haconfermato la presidente della Regione, Debora Serracchiani,intervenendo questa mattina a Trieste, nella sede della Cameradi commercio, all'incontro sul tema "Patto di stabilita':ricadute e prospettive per appalti di lavori e servizi",promosso dalla CNA (Confederazione nazionale dell'artigianato)."La Regione Friuli Venezia Giulia - ha ricordato la presidente- e' un ottimo pagatore e non ha problemi di liquidita', masconta un'assenza di spazi finanziari a causa dei vincoli chesono stati introdotti dal Governo a partire dall'inizio dellacrisi". In Friuli Venezia Giulia ci sono 3 mila opere pubblichebloccate, per un valore di 500 milioni di euro. "Un puntualemonitoraggio delle opere ferme in tutti gli Enti locali, con laredazione di una scheda per ciascuna di esse, ci ha intantopermesso - ha detto Serracchiani - di non 'bruciare' spazi dispesa inutilizzati e di avviare alcune opere, anche se nonnella misura auspicata". La Regione sta lavorando in modoserrato al tavolo con il Governo per chiudere la trattativa sulPatto di stabilita' 2014 e di arrivare a una revisione delPatto Tondo-Tremoti. Ma il Friuli Venezia Giulia punta anche inprospettiva, ha ricordato la presidente, ad acquisire nuovecompetenze dirette, a partire dalle Soprintendenze. (AGI)