Olio oliva: Salone Trieste, prevenzione mosca e' priorita'

(AGI) - Trieste, 9 mar. - Non e' tutta colpa della mosca. Ancheil "fattore umano" ha giocato la sua parte nella ridottaproduzione di olio del 2014. Ecco perche' e' fondamentaleesserne consapevoli per non farsi trovare impreparati infuturo. E' quanto emerso oggi dal convegno "Lotta a parassiti epatogeni dell'ulivo: strategie per il 2015" organizzato da Ersae Aipo Verona che ha aperto la giornata dedicata agliapprofondimenti tecnici e agli operatori professionali di "OlioCapitale", il IX Salone degli extra vergini tipici e diqualita', organizzato da Aries e in programma fino a domanialla Stazione

(AGI) - Trieste, 9 mar. - Non e' tutta colpa della mosca. Ancheil "fattore umano" ha giocato la sua parte nella ridottaproduzione di olio del 2014. Ecco perche' e' fondamentaleesserne consapevoli per non farsi trovare impreparati infuturo. E' quanto emerso oggi dal convegno "Lotta a parassiti epatogeni dell'ulivo: strategie per il 2015" organizzato da Ersae Aipo Verona che ha aperto la giornata dedicata agliapprofondimenti tecnici e agli operatori professionali di "OlioCapitale", il IX Salone degli extra vergini tipici e diqualita', organizzato da Aries e in programma fino a domanialla Stazione Marittima di Trieste. Anche la produzione dinicchia del Fvg 400 ettari di terreno dalla zona costiera diMuggia alla pedemontana di Sacile attraverso le colline delCollio e' stata martoriata dalla mosca. Un crollo del 35%-40%sulla sua consueta produzione annua di 10 mila quintali diolive ovvero 1.500 quintali di olio. L'estate tiepida e piovosaha creato le condizioni climatiche ideali per il proliferaredel parassita. Eppure con precise precauzioni si sarebberopotuti contenere molto i danni: "Durante l'anno l'Ersa, Agenziaregionale per lo sviluppo rurale del Fvg, effettua unmonitoraggio sulle varie stazioni e da maggio in poi,settimanalmente, pubblica i bollettini con le catture dellamosca con suggerimenti sui prodotti da usare per contrastarla"spiega Ennio Scarbolo, tecnico Ersa. "Il calo di produzione e'certamente colpa della mosca, ma in parte anche degliagricoltori che l'hanno sottovalutata. La mosca attacca ognianno, ma questa volta - precisa - il clima ha fatto si' che siaccavallassero 3-4 generazioni tra fine giugno e inizio luglio.Chi ha fatto una buona opera di prevenzione, intervenendo condiversi trattamenti e insetticidi e seguendo i consiglidell'Agenzia, ha salvato il prodotto. Per sensibilizzare gliagricoltori a non sottovalutare queste problematiche, bisognaricordare che la coltura dell'olivo ha proprie scadenze equella di contrasto alla mosca e' prioritaria". Concettosottolineato anche da Paolo Stefanelli, direttore generaleErsa: "La prevenzione se fatta nei tempi giusti e nei modigiusti puo' salvare la produzione. Su questo fronte Ersa staimplementando e affinando, con un sostanzioso intervento, ilsistema di Agrometeo per indicare a seconda delle diversecolture, tra cui quella dell'ulivo, i giusti tipi e momenti diintervento". (AGI)Ts1/Vic