L. Stabilita': autotrasportatori Fvg, se non cambia pronti a fermo

(AGI) - Trieste, 3 dic. - "Se il testo della legge diStabilita' che riguarda l'autotrasporto non cambiera' alSenato, sara' inevitabile il fermo dell autotrasporto merci.Non possiamo accettare che, dopo la crisi, sia la legge diStabilita' ad espellere dal mercato decine di migliaia dipiccole imprese". Lo afferma il presidente ConfartigianatoTrasporti del Fvg, Pierino Chiandussi, riferendosi allemendamento in materia di autotrasporto presentato dal governonella legge di Stabilita'. Preoccupano - accusa Chiandussi - iprovvedimenti introdotti dall esecutivo, cosi' come preoccupa lincertezza sul mantenimento delle deduzioni forfetarie, dellespese non documentate per gli artigiani

(AGI) - Trieste, 3 dic. - "Se il testo della legge diStabilita' che riguarda l'autotrasporto non cambiera' alSenato, sara' inevitabile il fermo dell autotrasporto merci.Non possiamo accettare che, dopo la crisi, sia la legge diStabilita' ad espellere dal mercato decine di migliaia dipiccole imprese". Lo afferma il presidente ConfartigianatoTrasporti del Fvg, Pierino Chiandussi, riferendosi allemendamento in materia di autotrasporto presentato dal governonella legge di Stabilita'. Preoccupano - accusa Chiandussi - iprovvedimenti introdotti dall esecutivo, cosi' come preoccupa lincertezza sul mantenimento delle deduzioni forfetarie, dellespese non documentate per gli artigiani e il mancato incassodei rimborsi per i pedaggi autostradali del 2012. Quanto poiall'Albo nazionale degli autotrasportatori, designato per ilcontrollo della legalita', dopo la riforma stenta a muovere iprimi passi. "Se non ci sara' un inversione di marcia -aggiunge Chiandussi, che confida che il ministro Lupi vogliaconsiderare le ragioni degli artigiani del settore e proporreal Senato le necessarie modifiche - saremo costretti al fermodei servizi di autotrasporto. Non permetteremo al governo, aipoteri forti e ad altre associazioni che millantano la difesadei vettori artigiani - precisa Chiandussi - di toglierci ladignita' di imprenditori. Se vogliono eliminarci col liberomercato e con l'illegalita' noi non saremo complici e nonassisteremo inerti al progetto di espulsione dal mercato dimigliaia di piccole imprese. Invito il ministro Lupi arileggersi l'articolo 41 della Costituzione nella parte in cuirecita che l'iniziativa economica non puo' svolgersi incontrasto con l'utilita' sociale o in modo da recare danno allasicurezza, alla liberta', alla dignita' umana". (AGI)Ts1/Vic