Finanze: Peroni, patto Stato-regioni tutt'altro che penalizzante

(AGI) - Trieste, 27 nov. - "Se le forze dell'opposizioneritengono di fare confronti tra il Friuli Venezia Giulia ed ilTrentino-Alto Adige in tema di accordi tra Stato e Regioni,allora e' meglio che leggano bene i numeri: numeri - hasottolineato l'assessore regionale alle Finanze FrancescoPeroni - che 'raccontano' per il Trentino-Alto Adige di unonere finanziario per questa Regione tre volte superiore alnostro". Dunque, ha rilevato l'assessore Peroni "non rispondeassolutamente al vero che il recente accordoSerracchiani-Padoan sarebbe fortemente penalizzante rispetto alcorrispondente testo sottoscritto dal Trentino-Alto Adige, comedetto dalle minoranze in Consiglio

(AGI) - Trieste, 27 nov. - "Se le forze dell'opposizioneritengono di fare confronti tra il Friuli Venezia Giulia ed ilTrentino-Alto Adige in tema di accordi tra Stato e Regioni,allora e' meglio che leggano bene i numeri: numeri - hasottolineato l'assessore regionale alle Finanze FrancescoPeroni - che 'raccontano' per il Trentino-Alto Adige di unonere finanziario per questa Regione tre volte superiore alnostro". Dunque, ha rilevato l'assessore Peroni "non rispondeassolutamente al vero che il recente accordoSerracchiani-Padoan sarebbe fortemente penalizzante rispetto alcorrispondente testo sottoscritto dal Trentino-Alto Adige, comedetto dalle minoranze in Consiglio regionale". "Poiche' i paragoni vanno fatti 'per intero e non perpezzi' - ha quindi osservato Peroni - si vadano a leggere conattenzione gli importi che il Trentino-Alto Adige si e'impegnato a versare a Roma nel quadriennio 2014-2017: circa 900milioni all'anno, ai quali va comunque sommata la cifra di 1miliardo e 100 milioni, tuttora imposta dagli accordi di Milanodel 2010 (accordi corrispondenti, per le due Province autonome,al nostro 'Tondo-Tremonti'). In definitiva, tra nuovo accordo eprecedenti oneri, circa il triplo di quanto e' chiamato aversare il Friuli Venezia Giulia". "Quanto poi alla clausolache, nell'accordo trentino-altotesino, fissa nel 10 per centoil tetto di eventuali incrementi del contributo regionale allafinanza pubblica, per mano di successive manovre statali,ribadisco che si tratta di una barriera di protezioneinefficace e illusoria. Basterebbe ricordarsi com'e' finito ilcontenzioso tra Stato e Regioni autonome, sul versante dianaloghe rivendicazioni finanziarie: la Corte costituzionale hainfatti ripetutamente dato torto alle Regioni, affermando che'gli enti ad autonomia differenziata sono soggetti ai vincolilegislativi derivanti dal rispetto dei principi dicoordinamento della finanza pubblica'". "Potra' dispiacere - ea me personalmente spiace - ma bisognerebbe avere anche lacoerenza di ricordare che quei principi, di cui oggi si lamentala portata lesiva dell'autonomia speciale, poggiano su unanorma costituzionale (il nuovo art. 81) introdotta nel 2012,col voto unanime delle forze politiche allora rappresentate inParlamento", ha concluso l'assessore Peroni. (AGI) Ts1/Bru