Export: Fvg, e' cresciuto nel 2015 dell'1,3%

(AGI) - Udine, 11 mar. - L'export del Fvg e' cresciuto nel 2015 dell'1,3% rispet...

(AGI) - Udine, 11 mar. - L'export del Fvg e' cresciuto nel 2015 dell'1,3% rispetto all'anno precedente (+154 milioni di euro), attestandosi a quasi 12,2 miliardi di euro. Lo rileva una rielaborazione Ires Fvg dei dati Istat diffusi oggi. Dopo un avvio record che nel primo trimestre aveva fatto crescere le esportazioni del 32% grazie alla spinta del settore della cantieristica navale, le vendite estere delle imprese regionali hanno mostrato un netto rallentamento, che nell'ultimo trimestre del 2015 si e' tradotto in una flessione pari a -11,3% su base tendenziale. In questo modo la crescita iniziale e' stata quasi completamente erosa. L'export regionale risulta pertanto in recupero rispetto ai livelli minimi toccati nel biennio 2012-2013, intorno a 11,5 miliardi, ma ancora decisamente lontano dal 2008, quando valeva 1 miliardo di euro in piu'. Il Fvg e' inoltre l'unica tra le principali regioni esportatrici italiane a non aver ancora recuperato i livelli precedenti alla crisi. Presenta infatti un divario negativo rispetto a 7 anni fa, pari a 8 punti percentuali, mentre a livello nazionale la crescita e' stata complessivamente del 12% e in alcuni casi ha superato il 20% (come in Piemonte, Toscana e Lazio). In Fvg nel 2015 si registra un incremento delle importazioni piu' sostenuto rispetto a quello delle esportazioni (+6,4% su base annua); per questo motivo il saldo tra export e import risulta in diminuzione (-5%) e pari a 5,1 miliardi di euro (contro i 5,4 dell'anno precedente). Il modesto incremento dell'export registrato in Fvg si contrappone agli aumenti piu' marcati che si osservano a livello nazionale (+3,8%) e tra le regioni del Nord Est (+4,7%), che presentano tutte risultati maggiormente positivi. In merito alle destinazioni geografiche dell'export delle imprese del Fvg nel 2015 si osservano flessioni come in Germania (-2%), Francia (-14%), Slovenia (-4,7%). L'export verso gli Usa (+29%) e la Turchia (+36%) evidenzia andamenti particolarmente positivi. Si continua invece a perdere quote in Cina (-6,1%) e in Russia, anche a causa delle sanzioni (-18%). (AGI)
Ts1/Bru