Concerto Redipuglia: Ravenna Festival ringrazia Fvg

(AGI) - Trieste, 10 lug. - La Direzione del Ravenna Festival,dopo il concerto tenuto a Redipuglia il 6 luglio scorsonell'ambito del percorso "Le vie dell'amicizia", ha fattopervenire un sentito ringraziamento a "tutti coloro che nellaregione Fvg hanno sostenuto l'iniziativa, hanno collaborato esi sono prodigati per il miglior esito della manifestazione,unitamente ai responsabili del Mittelfest e a tutti gli sponsordella serata". Nella nota di Ravenna Festival un sentito grazieva anche "ai tutori dell'ordine pubblico, ai vigili del fuoco,agli ufficiali ed i militari cui compete la conservazione delSacrario, ai Cori degli Alpini

(AGI) - Trieste, 10 lug. - La Direzione del Ravenna Festival,dopo il concerto tenuto a Redipuglia il 6 luglio scorsonell'ambito del percorso "Le vie dell'amicizia", ha fattopervenire un sentito ringraziamento a "tutti coloro che nellaregione Fvg hanno sostenuto l'iniziativa, hanno collaborato esi sono prodigati per il miglior esito della manifestazione,unitamente ai responsabili del Mittelfest e a tutti gli sponsordella serata". Nella nota di Ravenna Festival un sentito grazieva anche "ai tutori dell'ordine pubblico, ai vigili del fuoco,agli ufficiali ed i militari cui compete la conservazione delSacrario, ai Cori degli Alpini e alla Fanfara della BrigataCadore, al personale di servizio della protezione civile e disocieta' private, ai tecnici che hanno assemblato il grandepalcoscenico e la platea". Un forte pensiero ancheall'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e agli artistiprovenienti da 20 delle nazioni che hanno preso parte al primoconflitto mondiale e che si sono significativamente uniti astrumentisti e coristi provenienti da diverse realta' musicali.Tutti assieme - conclude Ravenna Festival - hanno fornito unaprova di eccezionale qualita' musicale confermando ancora unavolta quanto affermato dal maestro Riccardo Muti: "Sostenere igiovani musicisti e' un compito doveroso per le nostreIstituzioni, senza di loro non vi e' futuro per la cultura delnostro Paese; auspico quindi che non venga mai meno ilcontributo pubblico alle attivita' musicali, segno di civilta'e di progresso". (AGI)Ts1/Sep