Agroalimentare: Savino, conseguenze tombali con sanzioni a Russia

(AGI) - Trieste, 9 giu. - "E' una notizia preoccupante per lenostre aziende, specialmente per quelle dell'agroalimentare,che dal G7 appena concluso sia uscita una politica ancora piu'ristrettiva nei confronti della Russia, minacciata anche dalpremier Renzi di dover subire un ulteriore inasprimento dellesanzioni". Lo afferma in una nota la parlamentare di ForzaItalia Sandra Savino, secondo la quale "il danno per l'Italia -come emerge da un'analisi della Coldiretti - rischia di esseretombale, basti pensare alle nostre esportazioni di prodottiagroalimentari verso Mosca che nel primo bimestre 2015 sonopiu' che dimezzate, mentre negli ultimi

(AGI) - Trieste, 9 giu. - "E' una notizia preoccupante per lenostre aziende, specialmente per quelle dell'agroalimentare,che dal G7 appena concluso sia uscita una politica ancora piu'ristrettiva nei confronti della Russia, minacciata anche dalpremier Renzi di dover subire un ulteriore inasprimento dellesanzioni". Lo afferma in una nota la parlamentare di ForzaItalia Sandra Savino, secondo la quale "il danno per l'Italia -come emerge da un'analisi della Coldiretti - rischia di esseretombale, basti pensare alle nostre esportazioni di prodottiagroalimentari verso Mosca che nel primo bimestre 2015 sonopiu' che dimezzate, mentre negli ultimi cinque mesi del 2014interessati dall'embargo si e' verificata una perdita in valorenelle esportazioni in Russia di 24,4 milioni per la fruttafresca, di 19,1 milioni per prodotti lattiero caseari ed iformaggi, di 17,1 milioni per carne ed ai suoi derivati". Ma aqueste perdite - precisa Savino - "vanno sommate anche leconseguenze relative al surplus di offerta sul mercato internoeuropeo, che ha generato una serie significativa di ricadutenegative sui prezzi riconosciuti ai nostri agricoltori". PerSavino "ancora piu' preoccupante l'effetto generato nel medio elungo periodo, dove il mercato russo verra' sempre piu'occupato da prodotti Made in Italy taroccati, dai salumi aiformaggi, con la produzione casearia russa che, guarda caso,nei primi quattro mesi del 2015 ha registrato un singolareaumento del 30% e riguarda anche altre imitazioni, come adesempio la mozzarella". "E' logico ritenere che piu' siprolungheranno le sanzioni e piu' difficoltoso sara' recuperareil terreno perduto. L'auspicio - conclude l'esponente di Fi -e' che la politica estera italiana ritrovi realismo e dignita'e riesca a far valere ragioni della nostra economia nelprossimo consiglio dell'Unione Europea previsto per il 25giugno, che vedra' all'ordine del giorno le sanzioni neiconfronti della Russia". (AGI)Ts1/Vic